Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Miracolo a Cosenza, la testimonianza di Angela «in arresto cardiaco, salvata da persone straordinarie»

Area Urbana

La lettera

Miracolo a Cosenza, la testimonianza di Angela «in arresto cardiaco, salvata da persone straordinarie»

La lettera di una paziente di 69 anni, Angela Bozzo: “medici e infermieri straordinari, mi hanno curato il cuore con il cuore. Ecco perché dobbiamo credere nella sanità del Sud”

Pubblicato

il

Ospedale Civile dell'Annunziata Cosenza Angela

COSENZA – “C’è una buona sanità al Sud. Ecco la mia storia”; inizia così la lettera di Angela Bozzo, 69 anni di Donnici, cardiopatica, che vuole raccontare la sua esperienza per testimoniare la qualità della sanità pubblica calabrese. La signora Bozzo, sposata e madre di tre figli è tra i fondatori de “Il Cuore in una goccia – Onlus”. “Per me è un dovere di coscienza raccontare la competenza, la dedizione e l’umanità di tutti gli operatori ospedalieri – scrive – per alimentare nei miei concittadini calabresi la fiducia nei confronti della sanità del Sud”.

Angela, il malore e la corsa contro il tempo

La sera del 24 gennaio, intorno alle 20:30, la donna è stata colpita da un grave malore. “In pochi minuti scivolavo in uno stato sempre più critico… fino al punto di rivolgere a mia figlia… il mio ultimo saluto”. Dopo la chiamata al 118, i soccorsi sono arrivati rapidamente. I sanitari hanno constatato un arresto cardiaco e avviato le manovre di rianimazione. “Sembrava che non ci fosse più niente da fare” ma il medico dell’equipe, il dottor Rodriguez, non si è arreso “voglio provare ancora, la signora ha la stessa età di mia mamma”. Dopo due iniezioni di adrenalina intracardiaca, il cuore è ripartito.

Il ricovero e le condizioni gravissime

Trasportata all’ospedale Annunziata di Cosenza, Angela è arrivata in condizioni disperate: “Ero in acidosi metabolica grave, con una gravissima insufficienza mitralica… le mie probabilità di sopravvivenza erano praticamente quasi nulle”. Nonostante questo, l’intervento tempestivo dei medici del Pronto Soccorso, tra cui la dottoressa Cloro e la dottoressa Biscardi, si è rivelato decisivo. Dopo la rianimazione, Angela ha riaperto gli occhi ed è stata trasferita in Terapia Intensiva (UTIC), dove ha affrontato 48 ore cruciali “sempre tra la vita e la morte”.

terapia intensiva - cosenza - Angela

Interventi salvavita e ripresa

Successivamente, una coronarografia eseguita dal dottor Francesco Greco ha evidenziato un’arteria completamente ostruita, trattata con angioplastica e stent. Il 3 febbraio, vista la persistenza del rischio, è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo (ICD) dal dottor Quirino, con il supporto di un’équipe multidisciplinare. Un percorso complesso, ma che ha portato a un esito positivo.

L’umanità degli operatori: “Mi hanno curato il cuore con il cuore”

Nella sua lettera, Angela sottolinea non solo la competenza clinica, ma anche l’umanità degli operatori sanitari. “Si mettevano a completa disposizione dei malati con grande empatia”. E racconta piccoli gesti significativi “Antonio, l’ausiliario, accorgendosi della mia difficoltà a nutrirmi, mi ha portato un cappuccino e una brioche… ‘Prima mangi e prima torni a casa’”. “Ringrazio vivamente anche il cappellano, Padre Alessandro, che mi ha portato ogni giorno la Santa Comunione”.

ospedale cosenza angela

Il 7 febbraio scorso Angela è stata dimessa ed è tornata a casa dalla sua famiglia: “i medici sono strabiliati, mi considerano quasi una miracolata”. Ma per lei, il “miracolo” è anche il risultato del lavoro di chi opera negli ospedali: “mi hanno curato il cuore davvero con un cuore grande, trattandomi come se fossi un loro familiare”.

La sua testimonianza diventa un appello a guardare anche al “buono” della sanità: “Molte persone pensano solo ai gravi episodi di malasanità… ma il mio è solo un esempio di qualcosa che esiste nella nostra realtà. Il vero Welfare… è quello che sa curare prendendosi cura… Questa mia lettera vuole essere una piccola goccia di acqua fresca… possiamo sperare, ma facciamo sempre memoria del bene che abbiamo ricevuto”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social