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Tentato omicidio di sabato: convalidato il fermo per il 22enne che ha accoltellato il cugino

Calabria

Tentato omicidio di sabato: convalidato il fermo per il 22enne che ha accoltellato il cugino

Il GIP dispone la custodia in istituto penitenziario per il giovane accusato di aver accoltellato il cugino 38enne. L’indagato indica il luogo dell’arma ma non risponde all’interrogatorio: resta il nodo sul movente

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Carabinieri

SORIANO CALABRO (VV) –  Resta in carcere il giovane accusato del violento accoltellamento avvenuto nelle scorse ore nel vibonese. Il GIP del Tribunale di Vibo Valentia, Alessio Maccarrore, ha infatti convalidato il fermo nei confronti di Francesco Farina, 22 anni, accusato di tentato omicidio ai danni del cugino, il 38enne Vincenzo Cocciolo. I fatti, che hanno scosso la comunità di Soriano Calabro e della vicina Sorianello, si sono consumati nella notte del 23 marzo, al culmine di quella che sembrerebbe essere stata una lite familiare sfociata nel sangue.

La dinamica: una discussione finita nel sangue

Secondo quanto emerso durante l’udienza di convalida, l’aggressione sarebbe avvenuta al termine di una concitata discussione tra i due congiunti. La vittima, Vincenzo Cocciolo (già noto alle forze dell’ordine), è stata raggiunta da diversi fendenti che hanno reso necessario l’immediato intervento dei soccorsi. Nonostante il giovane indagato si sia avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee per chiarire la propria posizione. Farina ha dichiarato di essere rientrato presso la propria abitazione subito dopo l’evento. Il 22enne ha fornito indicazioni precise agli inquirenti sul luogo in cui aveva occultato il coltello utilizzato durante l’aggressione.

Tentato omicidio: custodia cautelare in carcere

Durante l’udienza, la difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Orecchio, ha battuto la strada della collaborazione parziale del giovane, richiedendo una misura cautelare meno afflittiva (come gli arresti domiciliari). Di parere opposto la Procura, che ha insistito sulla necessità della massima restrizione. Il Giudice per le indagini preliminari ha infine sciolto la riserva disponendo la custodia cautelare in carcere. A pesare sulla decisione sono stati la particolare gravità delle modalità dell’aggressione e Il pericolo concreto e persistente per la vita della vittima, le cui condizioni restano monitorate.

Indagini in corso sul movente

Francesco Farina è stato tradotto in istituto penitenziario, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo, i Carabinieri e gli inquirenti proseguono gli accertamenti per definire con esattezza il movente che ha spinto il giovane a colpire il cugino e per ricostruire minuziosamente ogni fase della drammatica serata.

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