Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Screening Tumori Asp Cosenza, nessuno risponde. USB «3 emergenze da affrontare subito»

Area Urbana

Screening Tumori Asp Cosenza, nessuno risponde. USB «3 emergenze da affrontare subito»

Usb denuncia criticità su appalto CUP, CCNL e attività di prevenzione e chiede interventi immediati. La criticità più urgente riguarda gli screening tumorali. Attualmente, non esiste personale dedicato e gli utenti non riescono a prenotare o disdire visite

Pubblicato

il

Screening tumorali - Asp - Usb Cosenza

COSENZA – La vertenza legata ai servizi CUP dell’Asp di Cosenza, tra cui gli screening tumorali preoccupa il sindacato Usb e i cittadini. L’aggiudicazione della nuova gara, che amplia i servizi e incrementa le postazioni CUP, ha sollevato diverse incognite sul futuro del personale e sull’efficienza delle attività di screening e prevenzione.

Screening e prevenzione, Usb «servizio senza risposte»

La criticità più urgente riguarda gli screening tumorali. Attualmente, non esiste personale dedicato e gli utenti non riescono a prenotare o disdire visite: “oggi ad occuparsi degli screening – spiega il sindacato – sono gli stessi medici e le ostetriche che, nel rispetto delle loro mansioni e considerata la mole di lavoro, non possono passare ore al telefono per tamponare le carenze”.

Nonostante la conciliazione del 16 marzo abbia permesso di redistribuire gli otto lavoratori storici del CUP, ad oggi la situazione resta critica. Solo una risorsa gestisce gli screening su Cosenza, mentre nel gennaio 2026 sono stati eseguiti oltre tremila screening grazie agli sforzi straordinari del personale sanitario. L’Usb sottolinea: “i fondi dedicati all’attività di screening e prevenzione devono essere utilizzati in maniera efficiente. Dal pubblico, nel pubblico”.

Asp-Cosenza-lavoratori Usb protesta screening

Gara aggiudicata ma con incognite

La nuova gara è stata vinta dal Consorzio Nazionale Servizi tramite la società G.S.M., ma con un ribasso del 16%. Come sottolinea la Usb di Cosenza, “in questi casi, il risparmio rischia di essere pagato da lavoratori e utenza”.  Un nodo cruciale riguarda il contratto collettivo applicato: la nuova aggiudicatrice sembrerebbe voler applicare il CCNL Multiservizi, in contrasto con il capitolato tecnico.

L’Usb ha già richiesto all’ingegner Antonio Capristo, RUP e dirigente del Dipartimento tecnico-amministrativo dell’Asp, di verificare la corretta applicazione del CCNL Telecomunicazioni, previsto dal bando. Tuttavia, il sindacato sottolinea che il CCNL da solo non basta: “Per arrivare all’equipollenza salariale urge inquadrare chi svolge mansioni amministrative al quarto e al quinto livello anziché al secondo e al terzo del medesimo contratto collettivo”.

Stop all’ingerenza privata

Secondo l’Usb, l’apertura di tavoli con il privato da parte del commissario Vitaliano De Salazar mortifica il personale sanitario e rischia di disperdere fondi pubblici. La Usb chiede di sospendere ogni tavolo tecnico-economico con il privato e di dare priorità finanziaria e organica ai distretti pubblici.

L’Usb di Cosenza annuncia che porterà la situazione alla Commissione Salute e Sanità del Comune e all’Asp stessa, ribadendo la necessità di “ricreare una solida struttura territoriale, riorganizzando le risorse umane e facendone assumere di nuove” per garantire una sanità pubblica più efficace e capillare.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social