Castrolibero: Claudio Petruccioli presenta “Spie vere & carte false”, il caso Cirillo
Con il suo libro “Spie vere & carte false”, Claudio Petruccioli, compie un viaggio giornalistico nel sequestro di Ciro Cirillo del 1981
Con il suo libro “Spie vere & carte false”, Claudio Petruccioli, compie un viaggio giornalistico nel sequestro di Ciro Cirillo del 1981
CASTROLIBERO – Claudio Petruccioli, già presidente della RAI ed ex direttore de l’Unità, ha scelto la rassegna culturale “Incontri Letterari” di Castrolibero per presentare il suo libro “Spie vere & carte false”. Il volume riporta il lettore indietro nel tempo, fino al 1981, anno del sequestro di Ciro Cirillo, assessore democristiano campano, poi rilasciato nello stesso anno dalle Brigate Rosse. Si tratta di anni segnati da una recrudescenza del terrorismo. Il rilascio dell’esponente democristiano fu infatti al centro di una controversa trattativa che, come ricostruito nel libro, coinvolse servizi segreti, esponenti politici e ambienti della camorra.

La presentazione, in anteprima nazionale, ha rappresentato un primo banco di prova per l’ex direttore de l’Unità: un’occasione utile per capire se il libro riesca a suscitare interesse e a offrire nuove chiavi di lettura su una vicenda complessa.
“Mi riferisco – ha spiegato Petruccioli – a eventi di più di quarant’anni fa. È naturale quindi rivolgersi sia a lettori non più giovanissimi, che quegli episodi li conoscono, sia a lettori più giovani e appassionati. Non si tratta solo di storia: c’è certamente una dimensione storica, ma soprattutto un viaggio giornalistico”. Insomma, con questo libro Claudio Petruccioli ha voluto offrire al lettore, in modo documentato, elementi utili per comprendere come quella stagione non abbia coinvolto solo terroristi, vittime e forze impegnate nel contrasto, ma un contesto ben più ampio e complesso.

Nel caso di Ciro Cirillo, per la sua liberazione vi è stata una trattativa, tra servizi segreti, esponenti politici e ambienti della camorra, un fatto che connoterà anche in seguito la vita politica italiana con un’altra trattativa, quella tra Stato e Mafia nei primi anni ’90, finalizzato a fermare le stragi in cambio di benefici carcerari e riduzioni di pena
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