Calabria
DRONI IN AZIONE
Beccati dal drone mentre incendiano rifiuti: il nuovo video diffuso da Occhiuto
Il governatore della Calabria Occhiuto ha condiviso sui social le immagini girate con i droni: segnalati ai carabinieri i responsabili dei roghi di rifiuti

CATANZARO – Beccati mentre incendiano rifiuti. Un video duro, diretto, con immagini che raccontano più di tante parole. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha pubblicato sui social un filmato in cui si vedono alcuni soggetti intenti a bruciare rifiuti, ripresi dall’alto attraverso l’utilizzo di droni.
Le immagini, condivise dallo stesso governatore, documentano due distinti episodi avvenuti nel Catanzarese, tra Gizzeria e Maida, dove sarebbero stati individuati e “beccati” in flagranza alcuni presunti piromani o responsabili di roghi illeciti.
Nel video si sente chiaramente il commento di chi sta monitorando la scena in tempo reale: “Ieri abbiamo trovato questi qua che bruciavano rifiuti, li avete segnalati subito ai carabinieri, 112, carabinieri forestali, adesso gli dobbiamo mandare tutto il materiale”. E ancora: “Questo è a Gizzeria, invece quell’altro l’abbiamo preso a Maida. E bruciavano pure lì i rifiuti. E avete preso anche la targa?”
Un passaggio che lascia intendere come, oltre alle immagini aeree, siano stati raccolti anche ulteriori elementi utili per le indagini, compresi eventuali dettagli identificativi dei mezzi coinvolti.
La denuncia di Occhiuto
A corredo del video, il presidente della Regione ha lanciato un messaggio netto, senza mezzi termini, contro chi continua a devastare il territorio con pratiche illegali e pericolose.
“Chi distrugge l’ambiente non è solo un irresponsabile: è un criminale che colpisce la salute, l’economia e il futuro di tutti”, ha scritto Occhiuto, rilanciando una battaglia che da tempo la Regione Calabria porta avanti sul fronte della tutela ambientale e del contrasto agli incendi e ai roghi tossici.
Droni e controlli: la nuova linea contro i reati ambientali
L’uso dei droni rappresenta uno strumento sempre più efficace nella lotta ai reati ambientali, soprattutto in aree isolate o difficili da controllare con i metodi tradizionali. Le immagini diffuse dal governatore mostrano infatti come la tecnologia possa diventare un’arma concreta per sorvegliare il territorio, documentare illeciti e supportare l’attività delle forze dell’ordine.
L’episodio riaccende i riflettori su una piaga che continua a colpire diverse zone della Calabria: l’abbandono e la combustione illecita dei rifiuti, con conseguenze gravissime non solo per l’ambiente, ma anche per la salute pubblica.
“La nostra battaglia continua”. Il messaggio finale affidato ai social dal presidente Occhiuto è chiaro e si traduce in una promessa di continuità nell’azione di contrasto:
“La nostra battaglia continua…”
Una frase che suona come un avvertimento per chi pensa di poter agire indisturbato, ma anche come un impegno istituzionale a non abbassare la guardia su un tema che tocca da vicino il presente e il futuro della Calabria.



















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