Area Urbana
L'intervista
Rende, No al trasferimento del mercato in via Parigi. Pino (Ana Ugl) «così lo fanno morire»
La maggioranza degli ambulanti è contraria al trasferimento da Roges a Quattromiglia e il sindacato minaccia: «non ci sposteremo, pronti anche a chiudere il mercato»

RENDE – Mario Pino, segretario regionale di Ana – Associazione Nazionale Ambulanti – UGL ai microfoni di Rlb, nel programma Fatti Vivi, è stato chiaro: «Non ci sposteremo dall’area del centro commerciale e siamo pronti anche a chiudere il mercato». Si accende lo scontro sul futuro del mercato cittadino dopo la decisione del Comune di trasferirlo in via Parigi. Mario Pino, segretario regionale dell’Ana Ugl, che rappresenta la quasi totalità degli ambulanti chiarisce subito la portata della protesta.
Via Parigi «Lì il mercato era morto»
Pino ricostruisce la storia del mercato e boccia senza appello il ritorno nella vecchia area. «Ci hanno collocato su quest’area nel 2018-19 ed eravamo stati più di 10 anni in quell’area dove adesso vorrebbero riportarci. E là il mercato era andato, era morto». Il motivo principale è la posizione: «è una zona troppo fuorimano, cioè le persone là dovevano venire apposta, invece dove siamo adesso una zona di passaggio». «Alcune persone che vengono di giovedì neanche sono a conoscenza della presenza del mercato ma si fermano, giustamente, magari fanno acquisti».
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Crisi del settore e numeri reali
Il segretario evidenzia anche la difficoltà del comparto: «già il nostro è in una crisi tremenda» e contesta i numeri forniti dal Comune: «all’epoca eravamo 220-230 operatori, poi eravamo rimasti a 35-33. Oggi siamo 120-130 operatori». Riferendosi al piano presentato dall’assessore Stellato nei giorni scorsi, il segretario del sindacato spiega «sulla piantina è facile mettersi a giocare… però realmente sul campo non ci sono quei numeri».

Tra le criticità evidenziate anche la sicurezza dell’area individuata: «quella è una zona a rischio idrogeologico. Non va bene perché la minima goccia d’acqua il mercato si allaga». Il sindaco avrebbe risposto a commercianti e ambulanti che in caso di pioggia si chiude, ma «non è così che funziona. Noi dobbiamo essere in sicurezza… siamo anche abituati a lavorare sotto la pioggia… è il nostro lavoro». Mario Pino evidenzia anche un punto di vista ‘sociale’: «ci sono operatori con famiglie e quella, è l’unica fonte di reddito. Non siamo d’accordo assolutamente»
L’alternativa? Lasciare Rende per un nuovo mercato tra Cosenza e Castrolibero
Pino annuncia poi una proposta concreta: «stiamo lavorando già io con i Comuni di Castrolibero e Cosenza, per fare un altro mercato… quindi noi ci stiamo organizzando perchè a Rende, dove loro vogliono, noi non ci andremo. Si assumeranno loro la responsabilità di aver chiuso un mercato storico che era il fiore all’occhiello della Calabria».

Il segretario racconta anche i rapporti con l’amministrazione: «Abbiamo avuto due incontri con l’assessore Sellato che si era resa molto disponibile a rimodulare l’area dove siamo adesso. Avevamo proposto il parcheggio dove c’è il McDonald così da concentrarci tutti nell’altra area dove ci sono molti spazi vuoti.
Ma il sindaco non vuole e non riusciamo a capire il perchè di questo accanimento». «Noi non facciamo politica ma abbiamo notato che è un’abitudine cercare di distruggere qualcosa, solo perché fatta dall’altra parte politica». Lo scenario futuro dunque, resta teso: «Il giorno che ci arriverà la notizia… noi non ce ne andremo di là… sempre pacificamente».



















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