Tirreno
Ospedale di Paola, dopo 3 anni abbattuta barriera architettonica al centralino del presidio
Determinante la battaglia di Lucia Russo e dell’associazione AILA: ora il centralino del presidio “San Francesco di Paola” ha servizi accessibili: «importante passo avanti per l’inclusione»

PAOLA (CS) – Il traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno dell’associazione AILA e alla determinazione di Lucia Russo, e riguarda il servizio di centralino e in particolare della centralinista non vedente e referente regionale dell’associazione per la Calabria.
Un importante risultato in tema di accessibilità e inclusione presso il presidio ospedaliero San Francesco di Paola, dove è stata finalmente abbattuta una barriera architettonica e sensoriale.

Centralino ospedale di Paola, una battaglia lunga tre anni
La vicenda nasce dalla richiesta avanzata da Lucia Russo per ottenere una stanza con servizi igienici accessibili presso il centralino dove lavora, dopo aver riscontrato notevoli difficoltà legate all’assenza di strutture adeguate. Nonostante solleciti e richieste formali, la situazione era rimasta inizialmente irrisolta, costringendo la lavoratrice ad avviare una vera e propria battaglia per il riconoscimento dei propri diritti e di quelli dei colleghi con disabilità.
“La nostra lotta è stata lunga e difficile – dichiara Lucia Russo – ma grazie alla nostra perseveranza e al sostegno dell’associazione AILA, abbiamo finalmente ottenuto una stanza con servizi igienici accessibili”. “Questo risultato è un importante passo avanti per l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità”.

La svolta grazie ai social
La stessa Russo ha ripercorso le tappe della vicenda, sottolineando le difficoltà incontrate: “ho iniziato questa battaglia tre anni fa, quando ho realizzato che la mancanza di servizi igienici accessibili era un ostacolo insormontabile per me e per gli altri colleghi con disabilità. Con l’aiuto dell’associazione AILA, abbiamo inviato una richiesta formale all’ASP di Cosenza, ma non abbiamo ricevuto risposta. Solo grazie alla pubblicazione di un video e di una lettera sui social media, la nostra richiesta è stata presa in considerazione”.
L’associazione AILA, insieme alla presidente e alla referente regionale Lucia Russo, ha espresso ringraziamenti alla direzione del presidio ospedaliero e all’ufficio tecnico per l’impegno dimostrato nel risolvere la criticità. Un riconoscimento è stato rivolto anche a Rosario Nocella, referente del centralino, per il supporto e la collaborazione forniti durante tutto il percorso.
Un passo avanti per l’inclusione
L’abbattimento della barriera rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i diritti delle persone con disabilità e un esempio di come la determinazione individuale, unita al sostegno associativo, possa portare a risultati tangibili. Un intervento che migliora non solo le condizioni lavorative, ma anche la qualità complessiva dei servizi in una struttura sanitaria al servizio della comunità.




















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