Calabria
Carlo Tansi rimosso dalla Protezione civile nel 2018, il Tribunale del Lavoro riconosce l’illegittimità
L’ex responsabile della Protezione Civile regionale ricostruisce la vicenda e il lavoro svolto: “Non è una opinione. È una sentenza definitiva”

CATANZARO – Una sentenza del Tribunale del lavoro di Catanzaro riporta al centro del dibattito la vicenda dell’ex responsabile della Protezione Civile della Calabria, Carlo Tansi. Secondo quanto riferito dallo stesso Tansi sui social, il giudice ha stabilito che nel 2018 la sua rimozione dall’incarico è avvenuta in modo illegittimo.
Carlo Tansi: “sentenza definitiva”
“Il Tribunale del lavoro di Catanzaro, con una sentenza definitiva, ha stabilito che nel 2018 sono stato cacciato dalla guida della Protezione Civile della Calabria in modo illegittimo e senza alcun fondamento“. Nel suo post, Tansi ha ripercorso i tre anni alla guida della struttura regionale, dal 2015 al 2018 evidenziando di aver introdotto controlli, regole e interventi di riorganizzazione, con l’obiettivo di rendere più trasparente ed efficiente la gestione delle risorse pubbliche. Tra le attività ricordate, la modernizzazione della Sala Operativa Regionale, la creazione del sistema informativo WebSor e dell’app “Easy Alert”, oltre alla riforma del sistema di volontariato e alla redazione di importanti strumenti di pianificazione.
La riorganizzazione avrebbe prodotto anche risparmi economici significativi e miglioramenti operativi. La struttura, ha sottolineato Tansi, sarebbe stata riconosciuta come modello a livello nazionale, ricevendo apprezzamenti anche dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Nel periodo del suo incarico sono stati inoltre ottenuti riconoscimenti istituzionali e premi per l’innovazione tecnologica.

La vicenda della rimozione
Tansi ha ricostruito anche le fasi che portarono alla sua sospensione e successiva rimozione, avvenuta poco prima della scadenza del contratto. “La sospensione mi fu comunicata un giorno prima della scadenza del contratto, impedendomi perfino di fare ricorso nei tempi utili”. Una situazione che, secondo quanto dichiarato, avrebbe avuto anche un impatto personale rilevante. Nel suo racconto, l’ex responsabile ha fatto riferimento al contesto istituzionale e alle dinamiche che accompagnarono quel periodo, citando anche procedimenti giudiziari e controversie ancora in corso. Tra questi, un processo per diffamazione che coinvolge l’ex consigliere regionale Domenico Tallini, con una prossima udienza fissata per il 2 aprile.

“Una vicenda che riguarda i cittadini”
Tansi ha infine sottolineato il valore pubblico della vicenda: “non è una opinione. È una sentenza definitiva. Questa non è solo una vicenda personale. Riguarda il diritto dei calabresi a sapere cosa succede quando qualcuno prova davvero a eliminare privilegi, fermare sprechi e riportare legalità”.




















Social