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Disagi per il traffico a Rende, UGL: «Rimedi controproducenti». Gallo: «Verifiche e correttivi»

Area Urbana

Disagi per il traffico a Rende, UGL: «Rimedi controproducenti». Gallo: «Verifiche e correttivi»

Il sindacato chiede al Comune di ascoltare le proteste legate alle criticità per le modifiche alla viabilità che arrivano da ogni dove. La consigliera comunale presenta un’interrogazione per chiedere di verificare i risultati reali delle modifiche effettuate

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Fila auto verso via Kennedy Rende - Traffico 02 cittadino pendolari

RENDE – I disagi sul fronte del traffico a Rende continuano a produrre lamentele da parte dei cittadini che quotidianemente si ritrovano ad affrontare una serie di criticità nate dalle ultime decisioni messe in campo dalla giunta Principe che interessano la viabilità ed i trasporti. A parlare di “rimedi inspiegabili e controproducenti” è l’UGL che chiede al Comune di ascoltare le proteste che arrivano da ogni dove.

Il sindacato si dice preoccupato per pendolari, disabili, pensionati, “a causa dei provvedimenti circa la sosta e le percorrenze di bus e pullman. Ad esempio – spiega – le nuove fermate che sarebbero ubicate (solo?) su Viale Parco, ovviamente non all’altezza di standard minimi di sicurezza e accessibilità. In tanti, osservano che si troverebbero in aree isolate, prive di servizi e distanti addirittura quasi un chilometro dai principali punti di interesse, come le varie Scuole ed il Centro Commerciale. Situazione che peserà appunto, soprattutto su persone con disabilità, studenti e lavoratori già costretti a lunghi spostamenti quotidiani”.

Fila auto verso via Kennedy Rende - Traffico 03 cittadino

Disagi per il traffico a Rende: “Rischio peggioramento qualità della vita”

UGL ricorda come la Giunta voglia “concentrare le fermate extraurbane nell’area del Parco Giorcelli-viale Da Vinci (zona nei dintorni della Stazione ferroviaria). Decisioni che, per i diretti interessati, rischiano di peggiorare la qualità della vita: aumento dei tempi di viaggio con ulteriori cambi e attese; riduzione dell’attrattività del trasporto pubblico; penalizzazione delle attività commerciali lungo l’arteria principale; enormi difficoltà e ulteriori spese per chi arriva da lontano dopo oltre un’ora e mezza di viaggio”.

Per questi motivi il sindacato chiede: “non è incredibile imporre doppi cambi e trasbordi fra bus (come se si dovesse andare dalle stazioni di Vaglio Lise/Castiglione a Paola…e poi nel resto d’Italia) in una cittadina che non dispone di metro come punto di arrivo? La Giunta ha promesso di invertire la tendenza al peggioramento evidente del decoro urbano, verde, marciapiedi, spazzamento. Perché non concentrarsi su questi problemi? – precisa – Le tante proteste, evidenziano come fosse opportuno, prima di decidere, ascoltare“.

“Opportuno ascoltare cittadini e commercianti”

Ma non è tutto. Il sindacato chiede al Comune di Rende delucidazioni su come verrà integrato “il trasporto da e per la grande area di Arcavacata con migliaia fra studenti, impiegati e docenti. Le tante e variegate proteste, le raccolte di firme, le difficoltà dei commercianti che vedono ledere flusso di clienti e vendite, evidenziano come fosse opportuno, prima di decidere, ascoltare cittadini e attività commerciali. Un buon governo locale – conclude – non può arrogarsi unilateralmente decisioni che incidono sul tessuto socio-economico di una Città europea nonché sede di un ateneo fra i più importanti d’Italia”.

L’interrogazione di Rossella Gallo

Da parte della consigliera Rossella Gallo arriva, inveve, una interrogazione a risposta scritta rivolta al sindaco e alla giunta. Il gocus restano sempre quello delle criticità che stanno emergendo a seguito delle recenti modifiche alla viabilità urbana e al trasporto pubblico locale.

“Si tratta di interventi avviati a partire da novembre 2025 e successivamente ridefiniti con l’Ordinanza n. 68 del marzo 2026. – ricorda – Scelte importanti, che incidono in modo diretto sulla vita quotidiana dei cittadini e che, proprio per questo, meritano una valutazione attenta nei loro effetti concreti. Ad oggi, non mi sembra che le modifiche abbiano prodotto un miglioramento complessivo della circolazione. – precisa – Continuano a registrarsi congestioni, rallentamenti e un aumento dei tempi di percorrenza lungo le principali arterie cittadine”.

Rossella Gallo M5S Rende

È per questo motivo che Gallo ha chiesto nuovamente all’amministrazione “di chiarire quali dati abbia a disposizione: esistono rilevazioni sui flussi di traffico? Sono stati effettuati studi o simulazioni prima di intervenire? È importante capire se le scelte fatte stanno andando nella direzione giusta oppure se sia necessario rivederle”.

Il trasporto pubblico locale: tutti i disagi

Per la consigliera il punto più delicato riguarda il trasporto pubblico locale, in particolare per gli studenti pendolari. “La riorganizzazione delle fermate, inserita in un sistema basato sui nodi di interscambio, è stata attuata senza che fossero garantiti adeguati collegamenti con i principali poli scolastici. Questo sta generando disagi concreti. – aggiunge – A confermarlo è anche la segnalazione ufficiale della dirigente del Liceo “Pitagora”, che ha evidenziato difficoltà diffuse nel rispettare gli orari scolastici”.

“Oggi molti studenti sono costretti a percorrere tratti più lunghi a piedi, arrivano in ritardo o devono anticipare l’uscita. – fa presente Rossella Gallo – Questo comporta anche difficoltà organizzative per le famiglie. Il tema non è solo legato alla mobilità, ma riguarda direttamente il diritto allo studio. Quando un’organizzazione dei trasporti incide sulla possibilità di frequentare regolarmente le lezioni, si crea una disparità tra studenti residenti e pendolari che non può essere sottovalutata. È un aspetto che va affrontato con equilibrio, – aggiunge – ma anche con attenzione e senso di responsabilità”.

Viabilità Rende autobus

“Verificare i risultati reali delle modifiche”

Gallo spiega che con la sua interrogazione ha chiesto alla giunta di verificare i risultati reali delle modifiche alla viabilità; di chiarire il percorso che ha portato a queste scelte; di valutare l’impatto delle nuove fermate sugli studenti; di intervenire, se necessario, con correttivi urgenti. Ritengo che, nelle more della piena attuazione del nuovo sistema, sia utile valutare anche misure temporanee, come una revisione o sospensione di alcune disposizioni che stanno creando maggiori difficoltà”.

L’intento della consigliera “non è quello di fare polemica, ma di contribuire a migliorare un sistema che oggi mostra molte criticità evidenti. La mobilità è un tema complesso, ma proprio per questo richiede ascolto, monitoraggio e capacità di intervenire quando emergono problemi. L’obiettivo deve restare uno solo: – conclude – garantire servizi efficienti e tutelare, prima di tutto, i diritti dei cittadini, a partire da quelli degli studenti”.

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