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Pasqua 2026: la Calabria riscopre il turismo di prossimità. Oltre il 44% resta in regione

Calabria

BOOM DEGLI AGRITURISMO

Pasqua 2026: la Calabria riscopre il turismo di prossimità. Oltre il 44% resta in regione

Secondo le stime previsionali di Terranostra – Campagna Amica Coldiretti Calabria, quasi la metà dei calabresi ha scelto di trascorrere le vacanze all’interno dei confini regionali, preferendo la bellezza dei territori locali alle mete estere

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COSENZA – La Pasqua 2026 segna il ritorno alle radici per i viaggiatori calabresi. Secondo le stime previsionali di Terranostra – Campagna Amica Coldiretti Calabria, oltre il 44% dei residenti ha scelto di trascorrere le vacanze all’interno dei confini regionali, preferendo la bellezza dei territori locali alle mete estere.

Pasqua in Calabria: un cambio di rotta. Boom degli agriturismo

Nonostante il peso del caro gasolio, si registra una decisa inversione di tendenza: la rinuncia ai viaggi internazionali si sta traducendo in un boom per gli agriturismi e le aree interne. Vincenzo Abbruzzese, presidente regionale di Terranostra, evidenzia come il motore principale di questa scelta sia la ricerca di un’offerta che unisca ospitalità autentica e ristorazione di qualità.

I flussi turistici, prevalentemente nazionali e caratterizzati da prenotazioni last minute, vedranno la Calabria accogliere visitatori soprattutto dalle regioni limitrofe come Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata, compensando così la flessione dei turisti stranieri.

In cima alle richieste dei turisti c’è la buona cucina, secondo quanto emerso da un’analisi di Campagna amica in Calabria. “Un fenomeno – ha detto Abbruzzese – che sta spingendo decine di migliaia di calabresi a restare nella propria terra. Per avere un bilancio più preciso bisognerà attendere, ma in questa fase pesa la scelta last minute che sta orientando, per la gran parte, le presenze nazionali”.

Non solo vino: il successo del turismo gastronomico

Il dato più significativo per la Pasqua 2026 che vede rincari ovunque riguarda l’evoluzione delle motivazioni di viaggio. Se l’enoturismo continua a registrare una crescita netta, si affacciano con forza nuove tendenze. “Si evidenziano – ha detto Abbruzzese – anche importanti segnali sul turismo caseario e sul birraturismo, con visitatori sempre più curiosi di scoprire i segreti delle produzioni tipiche direttamente dai produttori ed immergersi in attività originali che vanno dalle attività sportive ai corsi di cucina.

Fondi agriturismo e fattorie didattiche

“A questo si affianca anche il crescente interesse verso i nostri territori grazie anche ai cammini rurali – ha continuato – Il turismo di prossimità si sviluppa soprattutto nelle campagne, nelle aziende agricole “ed è un alleato naturale dei luoghi vicino casa”.

La cucina contadina come motore del territorio

“La cucina contadina, la cucina italiana, patrimonio dell’Unesco e dell’umanità – ha aggiunto – si conferma il motore più potente di questa scelta. I viaggiatori mostrano una crescente propensione a costruire il proprio viaggio attorno alla gastronomia e all’identità dei territori”.

L’agriturismo si conferma dunque l’espressione migliore di questo modello, capace di trasformare una semplice sosta in un’immersione totale nella cultura e nelle tradizioni della Calabria, rendendo le campagne le vere protagoniste di questa primavera.

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