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Cimitero di Cosenza, salme in attesa di sepoltura da 3 mesi. Il dolore delle famiglie “un limbo inaccettabile”

Area Urbana

degna sepoltura

Cimitero di Cosenza, salme in attesa di sepoltura da 3 mesi. Il dolore delle famiglie “un limbo inaccettabile”

Attese infinite per la sepoltura dei defunti al Cimitero di Cosenza. Il dolore di decine di famiglie che aspettano un loculo anche da 100 giorni “Dignità calpestata, situazione vergognosa”

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Cimitero di Cosenza Salme in attesa

COSENZA – “Cimitero di Cosenza, oggi 13 Aprile sono passati tre mesi e la situazione è ancora questa… tutto questo è semplicemente inaccettabile”. È la denuncia di un cittadino: la salma del padre è in attesa di un loculo al cimitero di Colle Mussano. La sua dolorosa attesa è anche quella di tante altre famiglie che sono nelle stesse condizioni e si vedono private del diritto di piangere i propri defunti in un contesto di legittima intimità, dinanzi a una tomba.

Una realtà che ferisce e addolora. La situazione nel più grande cimitero di Cosenza è nota da anni: si tumula a rilento per assenza di loculi. E nel tempo il problema si è aggravato fino a diventare una vera e propria emergenza. Il numero di salme in attesa sarebbe stato ancora più lungo, se molti familiari esasperati, non avessero deciso di portare in altri cimiteri o provvedere alla cremazione dei propri cari.

Cimitero di Cosenza, pochi loculi e ritardi nelle estumulazioni

Al centro della polemica c’è la gestione degli spazi cimiteriali. “Non si tratta solo di disorganizzazione o ritardi burocratici – denuncia il cittadino – ma di una mancata programmazione: perché non sono stati costruiti nuovi loculi? Perché si attende la saturazione completa prima di intervenire?”. Sotto accusa anche le estumulazioni, considerate troppo lente e insufficienti a liberare nuovi posti. Un sistema che, secondo le famiglie, non riesce più a rispondere ad un bisogno essenziale della comunità.

Cimitero di Cosenza Salme in attesa

“Dignità negata ai defunti e alle famiglie”

La denuncia si fa ancora più dura quando si parla dell’impatto umano della vicenda: “qui si calpesta la dignità dei defunti e il dolore delle famiglie. Mio padre è morto da quasi tre mesi e non ha ancora trovato una degna sepoltura. È sospeso in un limbo che nessuno dovrebbe mai conoscere”. Un dolore condiviso da molti: anche altri parenti, racconta, si trovano nella stessa situazione da settimane o mesi. Un’attesa che impedisce di elaborare il lutto e di vivere un momento fondamentale come l’ultimo saluto.

Il caso del cimitero di Cosenza viene definito senza mezzi termini una “vergogna civile”. Le famiglie chiedono interventi immediati e soluzioni concrete per porre fine a una situazione che non riguarda solo aspetti organizzativi, ma tocca profondamente la sfera umana, culturale e religiosa. “Qui non si parla di numeri, ma di persone. Di storie, affetti, legami. La dignità non può aspettare, conclude lanciando un appello alle istituzioni affinché intervengano con urgenza.

Estumulazioni, pochi spazi e pochissimi fondi

La vicenda riaccende i riflettori sulla gestione dei cimiteri e sulla necessità di una pianificazione adeguata per evitare situazioni simili. Intanto, a Cosenza, decine di famiglie restano in attesa di una risposta, mentre il tempo passa e il dolore resta sospeso. Il Comune fa quel che può per ridurre al minimo le giacenze dei feretri, con le estumulazioni di intere sezioni del cimitero la cui concessione è oramai scaduta, utilizzando gli ossari comuni e le cremazioni mentre la pioggia e il maltempo dei mesi invernali non ha consentito alle ruspe di lavorare il terreno nelle aree destinate all’inumazione, il seppellimento all’interno di una fossa scavata nella nuda terra.

 

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