Area Urbana
L'INTERVISTA
Rende, nodi critici: Ghionna «primo anno a passo lento, più concretezza e meno polemiche»
Dall’intervista a Fatti Vivi su Rlb, il consigliere di minoranza Marco Saverio Ghionna traccia un bilancio dell’amministrazione comunale di Rende a quasi un anno dall’insediamento

RENDE – Dal dibattito sulla sicurezza della scuola dell’infanzia Parco Giorcelli al piano per riqualificare Roges; il consigliere comunale di minoranza, l’ing. Marco Saverio Ghionna, intervenuto nella trasmissione radiofonica Fatti Vivi su Rlb traccia anche un bilancio a quasi un anno dall’elezione del sindaco e della Giunta.
Ghionna su scuola Parco Giorcelli
Nel caso di specie «abbiamo raccolto le segnalazioni dei genitori e le criticità da loro evidenziate, legate alla sicurezza: alcuni genitori facevano osservare una carenza di sicurezza strutturale, cioè delle recinzioni ammalorate e anche una sporcizia dovuta alla frequentazione del parco», ha spiegato Ghionna. La minoranza ha quindi presentato un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere chiarimenti e tempi di intervento: «non abbiamo fatto altro che dare ancora voce a questa esigenza dicendo “siete al corrente? State agendo? Dateci dei tempi” perché comunque i genitori devono avere una percezione di sicurezza».

“Risposte acide e poco concrete”
Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione, criticata però dal consigliere per i toni utilizzati: «a questa amministrazione puoi dire qualsiasi cosa, ma la risposta è sempre acida, tendente a non osservare il problema». Un atteggiamento che, secondo il consigliere, distoglierebbe l’attenzione dalle questioni concrete, privilegiando lo scontro politico rispetto alla risoluzione dei problemi.
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Roges e i 227 mila euro: timori su traffico e cantieri
Dal tema scuola si passa alla viabilità, con particolare riferimento al quartiere Roges, interessato da un progetto di rilancio da circa 227 mila euro di cui ha parlato nei giorni scorsi il consigliere di maggioranza del PSI, Francesco Tenuta. Ghionna invita alla prudenza, ricordando le criticità già emerse in passato: «non è che Roges esce da un periodo florido dopo le scelte di questa amministrazione sotto un punto di vista della viabilità».
Nel mirino, soprattutto quello che Ghionna definisce ironicamente «più che uno spartitraffico, una villetta in mezzo alla strada», che avrebbe contribuito ad aumentare i disagi invece di risolverli. Il timore principale riguarda l’impatto dei futuri cantieri e per questo il consigliere d’opposizione chiede all’amministrazione: «siete tranquilli sulla gestione del rapporto traffico-cantieri? Perchè potremmo trovarci in un periodo seppur transitorio di grande difficoltà».
Un anno di amministrazione: “molti convegni, pochi risultati”
Nel fare un bilancio del primo anno amministrativo, Ghionna non risparmia critiche: «questo è un anno in cui ci si aspettava tanto, l’anno in cui si marcavano le differenze rispetto al passato» ma secondo il consigliere l’attività politica si sarebbe concentrata più su eventi e incontri che su interventi concreti: «l’amministrazione si è data moltissimo ai convegni stile club service e ai Tè modello inglese».
Le scelte del sindaco e le competenze
Sul fronte operativo, invece, emergerebbero ritardi: «la città ha necessità di una manutenzione costante ma onestamente, sembra avere un passo molto lento». Una parte delle responsabilità, secondo Ghionna, ricadrebbe sulle scelte del sindaco e sulla composizione della giunta: «a mio parere, alcuni degli assessorati strategici sono in mano a chi ha competenze non completamente attinenti con gli obiettivi da raggiungere». Il consigliere parla di una gestione non adeguata in settori chiave come lavori pubblici, ambiente e manutenzione.

Non manca, tuttavia, un riconoscimento ad alcuni aspetti positivi: «vedo per esempio che la tenuta dei conti, piuttosto che la gestione del personale dell’Ente: sono aree in cui c’è un’attenzione e c’è uno studio». Ma il quadro generale resta critico, anche per un malcontento che il consigliere definisce diffuso: «noi consiglieri di minoranza svolgiamo il nostro ruolo e lo traduciamo nelle sedi istituzionali”. L’intervista si chiude con un invito al dialogo e al confronto pubblico. I microfoni restano aperti anche all’amministrazione, in un dibattito che continua a coinvolgere cittadini e istituzioni su temi centrali per il futuro di Rende.




















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