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Maltratta bimbo di 40 giorni: in manette il padre-bestia

COSENZA – L’innocenza violata, la vita disprezzata. Si è accanito per settimane sulla compagna e sul figlio di appena 40 giorni. Violenze, vessazioni
e persino morsi sul volto del neonato, tanto da rendere un vero inferno la vita di una 27enne di Aversa e del figlio che l’uomo aveva appena avuto dalla donna. I continui litigi della coppia avevano richiamato l’attenzione dei vicini e portato all’intervento dei carabinieri di Aversa. Ma il timore di una reazione violenta dell’uomo aveva spinto la donna a negare qualsiasi problema, almeno durante il controllo dei militari, insospettiti comunque dall’animata discussione casalinga. Il giorno successivo, però, la 27enne ha preso coraggio e si è fatta accompagnare dai genitori in caserma per raccontare tutto. L’ennesima violenza subita le ha dato, infatti, la forza di denunciare l’orco – un 28enne aversano nullafacente e pregiudicato, Vincenzo Turco – che stava distruggendo la sua esistenza e quella del suo bambino. Pugni e schiaffi: questo era diventato ormai il pane quotidiano «elargito» alla donna. La stessa 27enne ha raccontato ai carabinieri di essere stata ripetutamente picchiata anche nel periodo della gravidanza e che, in occasione del morso al volto del piccolo, lo stesso Turco aveva affermato espressamente che «doveva prendersela anche con il bambino». Data la gravità della situazione e sulla base dei riscontri effettuati dai carabinieri, è scattata un’ordinanza di arresto nei confronti dell’uomo, su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Adesso l’orco è in carcere a Santa Maria e dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.


















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