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Reddito di merito in Calabria: da 500 a 750 e fino a 1.000 euro al mese agli studenti. Come funziona

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Reddito di merito in Calabria: da 500 a 750 e fino a 1.000 euro al mese agli studenti. Come funziona

Nel pomeriggio la firma del protocollo tra Regione e Atenei: previsti contributi mensili da 500 fino 1.000 euro per i neodiplomati ei universitari che scelgono di restare in Calabria

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Reddito di Merito Studenti Calabria

CATANZARO – Il Reddito di merito entra nella sua fase operativa. Una misura innovativa, fortemente voluta dal Governatore, che sostiene i giovani studenti, ne valorizza l’impegno nello studio e contribuisce a contrastare la fuga dei talenti dalla Calabria, offrendo opportunità concrete a chi decide di costruire il proprio percorso di formazione nelle università regionali. Oggi pomeriggio, all’interno della Sala conferenze della Cittadella regionale, si è svolto l’incontro con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Regione Calabria e le Università calabresi per rendere operativo il reddito di merito.

Come funzionerà il Reddito di Merito

Come funzionerà il “bonus” in Calabria per gli studenti che resteranno a studiare nella nostra regione e che lo faranno anche con buoni voti? Il contributo non è un semplice bonus una tantum, ma un sostegno mensile concreto basato sul rendimento accademico. Il Presidente Occhiuto ha spiegato nel dettaglio le fasce di contribuzione previste per gli studenti che sceglieranno l’Unical, l’UMG di Catanzaro o la Mediterranea di Reggio Calabria:

Neodiplomati eccellenti: Per i migliori diplomati che decidono di immatricolarsi in un’università calabrese è previsto un assegno di 1.000 euro al mese.

Studenti universitari (in base alla media): 500 euro al mese per chi mantiene una media tra il 27 e il 28 (escluso), 750 euro al mese per chi vanta una media tra il 28 e il 29 (escluso) e 1.000 euro al mese per gli studenti con una media dal 29 in su. I beneficiari dovranno essere rigorosamente in regola con il percorso di studi (studenti in corso) per accedere al contributo, che sarà liberamente utilizzabile.

Reddito di Merito studenti come funziona

Mantenimento dell’eccellenza accademica

Il mantenimento dell’eccellenza accademica rappresenta il pilastro fondamentale del Reddito di Merito. Per quanto riguarda i nuovi ingressi, l’eccellenza viene misurata già alla soglia d’entrata: i neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test TOLC che li collochi nel top 10% della graduatoria.

Parallelamente, per chi intraprende il percorso di Laurea Specialistica, il requisito di accesso è fissato a una votazione di laurea triennale non inferiore a 108/110. Una volta ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera diventa il requisito centrale. L’ateneo monitorerà il percorso di ogni studente attraverso due verifiche annuali, fissate rispettivamente all’1 aprile e all’1 ottobre.

Clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno

È prevista inoltre una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno. Nel primo semestre è, infatti, concesso un “margine di manovra” del 10% dei CFU totali previsti (alla data dell’ 1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei CFU dell’anno accademico di riferimento). Tale margine non deve essere inteso come una riduzione del carico didattico, bensì come un prestito di fiducia: i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.

Reddito Di merito_03

“Studiare in Calabria conviene”

Alla firme del protocollo i rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti, insieme all’assessore regionale all’istruzione, sport e politiche per i giovani, Eulalia Micheli, e l’assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate, Marcello Minenna

Il Governatore ha sottolineato la complessità del progetto: «Io qualche volta vorrei che si potesse vedere quanto lavoro, quante riunioni sono necessarie per fare qualcosa come il reddito di merito. È stata durissima, è stata davvero dura, perché siamo la prima regione d’Italia a fare una misura del genere sul meritoI dati AlmaLaurea – ha aggiunto il presidente Occhiuto – dimostrano chiaramente che i nostri poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono eccellenze che garantiscono lavoro immediato, con picchi del 99% in settori come ingegneria e informatica”.

“Grazie alla qualità delle nostre università, sempre più aziende scelgono di investire qui. Trattenere i talenti significa non impoverire il capitale sociale del territorio e sollevare le famiglie da pesanti sacrifici economici. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzare il loro studio: la Calabria”.

“Come funziona questa misura? Beh, daremo 1.000 euro al mese ai migliori neodiplomati che decidono di iscriversi nelle università calabresi. Agli iscritti daremo 500 euro, se hanno la media del 27 fino al 28 escluso. Poi, se dovessero avere la media del 28, daremmo 750 euro al mese, fino al 29 esclusoE poi dal 29, 1.000 euro al mese. Quindi ragazzi, studiate, perché studiare conviene sempre nella vita, vi farà fare grandi cose, quindi conviene sempre, ma studiare in Calabria conviene di più”.

La misura introdotta dalla Regione punta a invertire il trend migratorio dei giovani calabresi verso gli atenei del Nord o dell’estero. Offrendo opportunità economiche concrete a chi ottiene risultati d’eccellenza, la Regione intende valorizzare l’impegno e creare una nuova classe dirigente formata direttamente sul territorio.

Reddito di Merito Firma Rettori

I rettori promuovono il Reddito di Merito

Un coro unanime di consensi ha accompagnato la firma del Protocollo d’Intesa per il Reddito di Merito, la misura rivoluzionaria che promette di cambiare il volto dell’istruzione superiore in Calabria. Dopo l’annuncio del Presidente Roberto Occhiuto, i vertici accademici e istituzionali hanno delineato i dettagli e l’impatto di un intervento che mette al centro il talento e la permanenza dei giovani sul territorio.

Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Presidente del CORUC (Comitato Regionale Universitario della Calabria), ha espresso gratitudine a nome dell’intero sistema: “Spero che questo intervento possa incrementare ulteriormente i già positivi risultati delle nostre università. L’auspicio è che tale crescita prosegua a favore del territorio, sostenendo quell’elevazione culturale a cui le università contribuiscono in modo decisivo“.

Borse di studio e Merito: un pacchetto completo

Una delle novità più rilevanti riguarda la cumulabilità degli sforzi. Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria (Unical), ha evidenziato come dal prossimo anno accademico il percorso formativo per chi resta in Calabria potrà essere virtualmente a costo zero: “Chiunque sceglierà di rimanere avrà il percorso interamente coperto dalle borse di studio e, a complemento di questo, il reddito di merito permetterà di premiare ulteriormente gli studenti in base ai risultati accademici“.

Dello stesso avviso Giovanni Cuda, Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro (UMG), che ha definito la giornata storica: “Oggi valorizziamo i tanti giovani che studiano con passione. Questo momento premia un principio guida per il nostro futuro: la meritocrazia“.

Reddito di Merito Calabria studenti

Numeri e coperture: la sostenibilità della misura

L’aspetto tecnico e finanziario è stato chiarito dall’Assessore Marcello Minenna, che ha fornito le prime stime sulla platea dei beneficiari. Secondo le previsioni, il Reddito di Merito coinvolgerà circa il 7-8% degli iscritti.

  • Monitoraggio semestrale: In collaborazione con gli atenei, verrà controllato il mantenimento dei requisiti (media voti e regolarità degli esami).
  • Solidità finanziaria: “Entro un anno avremo una base statistica solida sul comportamento reale di studenti e docenti – ha spiegato Minenna – che ci permetterà un impegno finanziario estremamente preciso”.

L’entusiasmo tra i futuri universitari

L’impatto della misura si fa già sentire nelle scuole superiori. L’Assessore all’Istruzione Eulalia Micheli ha confermato il grande interesse da parte dei diplomandi: “La misura sta avendo grande eco tra i ragazzi che si stanno impegnando per ottenere un voto di uscita tale da permettere l’accesso al reddito. È un atto concreto che sottolinea l’attenzione del Presidente Occhiuto per i giovani”.

 

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