Calabria
RISTORI e WELFARE
Maltempo in Calabria: aiuti e sostegni immediati a imprese e famiglie, ecco le misure della Regione
Dalla piattaforma ProCiv agli interventi di bilancio: sostegni economici e nuovi investimenti per affrontare l’emergenza causata dal maltempo

CATANZARO – Sostegni concreti dopo l’emergenza maltempo. La Regione Calabria interviene con misure straordinarie a favore di imprese e cittadini colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno interessato la fascia costiera. Nella seduta di ieri, la giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Roberto Occhiuto e degli assessori Filippo Mancuso, Giovanni Calabrese e Marcello Minenna, una serie di provvedimenti urgenti per sostenere chi ha subito danni.
Maltempo: aiuti e sostegni alle imprese tramite piattaforma ProCiv
Il primo intervento riguarda le imprese che hanno presentato domanda attraverso la piattaforma della Protezione civile. La giunta ha dato indirizzo al dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive di attivare, tramite Fincalabra, una procedura di sostegno economico sotto forma di aiuti “de minimis”. Le risorse arriveranno dai programmi nazionali, come Pac e Fsc, oltre che da economie di bilancio e fondi comunitari già destinati a progetti coerenti.

Misure anche per i cittadini privati
Non solo imprese: la Regione ha previsto interventi anche per i privati cittadini che hanno presentato richiesta tramite la stessa piattaforma della Protezione civile. In questo caso, sarà il dipartimento di Protezione civile, con il supporto di Fincalabra, a predisporre una procedura di sostegni economici finanziata con risorse di bilancio o fondi europei. Il dipartimento per la Programmazione unitaria avrà il compito di individuare le risorse disponibili e garantire la copertura finanziaria necessaria.
Welfare e famiglie: confermati 2,3 milioni
La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora all’Inclusione sociale e Welfare Pasqualina Straface, il nuovo Documento di programmazione per il potenziamento del Centro per la famiglia (Cpf 2025), con un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: rendere la rete dei servizi alle famiglie “sempre più capillare, moderna e aderente ai bisogni reali dei cittadini”, segnando un passo decisivo nel percorso di rinnovamento del welfare regionale.
Straface: “Una visione che mette al centro la persona”
“La Calabria sta smettendo di rincorrere le emergenze per diventare una regione capace di programmare servizi stabili e di alta qualità. Non stiamo semplicemente approvando una delibera, ma stiamo consolidando una visione di welfare che mette la persona e i suoi affetti al centro di ogni scelta politica”, ha dichiarato Pasqualina Straface. L’assessora ha evidenziato come il piano preveda anche la selezione di 12 nuovi punti di erogazione, per garantire una distribuzione omogenea dei servizi su tutto il territorio.

Tre linee di intervento per rafforzare la rete
Il programma si inserisce in una strategia più ampia e strutturata, articolata in tre direttrici fondamentali:
Informazione e orientamento
Un investimento di 1.449.000 euro per rafforzare il ruolo informativo dei Centri per la famiglia, migliorando l’accesso ai servizi anche attraverso sportelli dedicati.
Affidamento familiare e adozione
500.000 euro destinati alla sensibilizzazione e alla formazione continua, per promuovere il valore dell’accoglienza e per i sostegni concreti alle famiglie affidatarie e adottive.
Supporto alla maternità – Primi mille giorni
350.000 euro per introdurre la figura dell’assistente materna, pensata per offrire supporto domiciliare e relazionale alle neo-mamme nel primo anno di vita del bambino
Quasi 19 milioni per i lavoratori di pubblica utilità
Infine, con una delibera proposta dall’assessore al Bilancio Marcello Minenna, la giunta ha disposto l’iscrizione in bilancio di 18.913.934,27 euro, risorse riconosciute dal Ministero del Lavoro per l’annualità 2025. I fondi sono destinati ai lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, individuati dal dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive.




















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