Area Urbana
Welfare a Rende, La Deda «8 mesi di interventi e servizi già attivi sul territorio»
Dalla ripartenza “da zero” alla costruzione di una rete stabile di servizi: l’amministrazione di Rende rivendica per il Welfare risultati concreti su famiglie, fragilità e inclusione sociale

RENDE – Il Welfare è il settore nel quale, più che in ogni altro, la visione politica trova la sua concretezza e proprio per questo l’Amministrazione di Rende, guidata dal sindaco Sandro Principe e la maggioranza che lo sostiene, operano fin dall’insediamento con un impegno costante e strutturato. E’ quanto sostiene Massimo La Deda, componente della I Commissione consiliare Affari Istituzionali, Politiche Sociali e Cultura.
Il Welfare al centro dell’azione amministrativa di Rende
“È apparso subito chiaro che occorresse ricominciare da zero: i commissari hanno trattato il settore come una cenerentola. Soprattutto, abbiamo constatato che la precedente amministrazione non ha saputo governare un settore che necessita di interventi sul territorio e di progettualità, di attenzione alle situazioni particolari e di azione sul medio periodo”.
“Chi ha avrebbe dovuto gestire per 8 anni questo settore oggi si sveglia per muovere critiche a chi c’è da 8 mesi: i fatti dimostrano che l’unico progetto di cui sanno scrivere è uno mai realizzato, mentre gli stessi fatti dicono che dopo 8 mesi, oggi il Centro per la Famiglia è una realtà sul territorio. E sono tali i centri di aggregazione sociale, che proprio l’ex assessore Artese aveva fatto chiudere”.
“Minori e famiglie, povertà e disagio adulto, anziani non autosufficienti e disabilità: ecco le priorità sulle quali l’amministrazione – spiega La Deda – è impegnata quotidianamente, con l’obiettivo di fare un uso virtuoso dei fondi pubblici e creare punti di riferimento stabili sul territorio capaci di rispondere alle emergenze e di garantire maggiore autonomia e dignità di vita alle persone fragili. Puntiamo sulla deistituzionalizzazione a vantaggio della domiciliarità, agiamo sulla prevenzione della grave emarginazione adulta in collaborazione con l’Ats di Cosenza e le organizzazioni sociali, collaboriamo con l’Università della Calabria sulla salute mentale e delle dipendenze fra i giovani“.

“L’integrazione sociosanitaria è una realtà sempre più concreta, grazie alla sinergia messa in campo con l’Asp e il Distretto. Ed è realtà il dialogo con il Terzo Settore nella programmazione dei fondi e nella progettazione dei servizi. Dobbiamo rendere merito all’Assessore Daniela Ielasi, la cui presenza costante, dentro e fuori la casa comunale, è garanzia per i cittadini, per i dipendenti, per gli Enti con cui il Comune è chiamato a collaborare”.
“Un welfare di prossimità e di comunità – conclude La Deda – vive di spazi e di reti, di risposte immediate ai bisogni, di sostenibilità dei servizi e di sguardo lungo. La precedente gestione forse ha cercato di fare politica, noi invece costruiamo politiche, quotidianamente, fuori dai riflettori, presentando alla città i progetti realizzati o in fase di realizzazione, non libri dei sogni”.




















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