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Cosenza: dopo la tornata referendaria, i partiti tornano a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

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Cosenza: dopo la tornata referendaria, i partiti tornano a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

Dopo la tornata referendaria sulla giustizia, i partiti cosentini torna a ragionare in vista delle elezioni comunali, tra partiti divisi e a caccia di candidati

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A Cosenza, dopo la tornata referendaria, la politica torna a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

COSENZA – Dopo la sbornia referendaria, dove i partiti si sono affannati a intestarsi vittorie e ad attribuire sconfitte agli avversari, emerge un dato spesso ignorato: il risultato di un referendum non rappresenta, di per sé, né la vittoria né la sconfitta di questo o quello schieramento politico. A maggior ragione se si considera l’ultimo referendum sulla riforma della giustizia, dove sia a destra che a sinistra, si sono registrate posizioni trasversali, con partiti e rappresentanti schierati tanto per il sì quanto per il no.

Dopo la tornata referendaria, i partiti ritornano a pensare alle prossime elezioni amministrative

A Cosenza, intanto, la politica, per quel che ormai si può considerare tale, torna, seppur sottotraccia, a ragionare sulle elezioni amministrative del prossimo anno. L’attuale amministrazione comunale, lo ricordiamo, è guidata da Franz Caruso, espressione del centrosinistra. E se, come già scritto nei giorni scorsi, il sindaco starebbe valutando una ricandidatura, all’interno dello stesso campo politico, o del cosiddetto “campo largo”, non mancano segnali di fibrillazione.

C’è infatti chi guarda già a possibili alternative. Tra i nomi che circolano, lo ricordiamo, c’è quello della pentastellata Anna Laura Orrico, che da tempo accarezza l’ipotesi di una candidatura a Palazzo dei Bruzi. Nel frattempo ha già ufficializzato la propria discesa in campo Giacomo Mancini, ormai apertamente in rotta con l’attuale amministrazione.

Ma il quadro è tutt’altro che definito. Sempre nell’area del centrosinistra si registra un crescente movimento, nel caso in cui Franz Caruso non dovesse riuscire a ricompattare la coalizione, potrebbero emergere ulteriori candidature. Secondo indiscrezioni, anche altri esponenti starebbero sondando il terreno alla ricerca di un’alternativa credibile.

A Cosenza, dopo la tornata referendaria, la politica torna a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

Tra questi ci sarebbe anche Eugenio Corcione, ex presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza, che avrebbe manifestato, e non sarebbe la prima volta, la disponibilità a una possibile candidatura a sindaco.

Il centrodestra appare ancora impegnato alla ricerca di un profilo che possa essere condiviso. L’identikit che prende forma è quello di un candidato capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione da una parte e dall’altra riuscire ad intercettare un casto consenso, dai quartieri popolari fino alla cosiddetta borghesia cosentina. Una figura popolare, radicata nel territorio, ma allo stesso tempo in grado di rappresentare un riscatto sociale, considerato che è figlio di uno dei quartieri più popolari della città ma che ha saputo ben riscattarsi come imprenditore.

A Cosenza, dopo la tornata referendaria, la politica torna a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

Un identikit che riporta inevitabilmente all’imprenditore Sergio Mazzuca, nome già circolato nei mesi scorsi e sul quale, secondo alcuni, si starebbe tornando a ragionare. Da tutto questo però emerge ormai un dato, incontrovertibile: se la politica ormai finisce per orientarsi verso professionisti e imprenditori, per quanto spesso di indiscusso valore, significa che la politica stessa ha smesso, da tempo, di generare al proprio interno una classe dirigente credibile.

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