Calabria
Incarichi alla Regione Calabria, Alecci «si moltiplicano le poltrone in maniera ‘straordinaria’»
Quattro nuove poltrone per ogni sottosegretario. Il capogruppo Pd Ernesto Alecci denuncia l’aumento degli incarichi: “I collaboratori del collaboratore… triste realtà”

CATANZARO – Si accende il confronto sulla Regione Calabria ed in particolare relativamente al tema degli incarichi istituzionali. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico, Ernesto Alecci, che punta il dito contro quello che definisce un incremento significativo delle posizioni legate alla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto.
“La nostra Calabria è una regione straordinaria, soprattutto nel moltiplicare le poltrone. E così, dopo la nomina dei sottosegretari, collaboratori del presidente Occhiuto, secondo quanto si evince dalle carte sarà possibile per questi nominare a loro volta due nuovi collaboratori. ‘I collaboratori del collaboratore‘, potrebbe sembrare il titolo ironico di una commedia all’italiana, e invece qui in Calabria diventa triste realtà”.
Incarichi alla Regione, il ruolo dei sottosegretari
Secondo quanto evidenziato da Alecci, nelle scorse settimane la maggioranza ha istituito la figura dei sottosegretari, nominati direttamente dalla Presidenza della Giunta. “La vicenda – prosegue – è stata più volte denunciata e condannata dall’intera minoranza in Consiglio regionale. Qualche settimana fa sono state istituite dalla maggioranza le figure dei sottosegretari, nominate direttamente dalla presidenza della giunta, che potranno percepire un compenso fino a circa 175.000 euro all’anno“.

Funzioni e compensi
Il punto centrale della critica riguarda le funzioni attribuite a queste figure e la possibilità di nominare ulteriori collaboratori: “si tratta di figure non elette, che non avranno alcuna responsabilità formale, non avranno potere di firma, non potranno partecipare alla vita legislativa della regione, non potendo presentare proposte di legge, interrogazioni o mozioni”.
“Ma, paradossalmente, questi sottosegretari potranno nominare due nuovi collaboratori ciascuno, che non riusciamo a capire quali funzioni avranno. Due ‘collaboratori del collaboratore’ di cui uno prelevato da personale interno, ma con un’indennità aggiuntiva di circa 1000 euro al mese, e uno proveniente dall’esterno con un compenso tra 2.500 e 3000 euro al mese“.

Alecci collega la questione anche al contesto socio-economico della regione, sottolineando le difficoltà che molti cittadini, in particolare i giovani, continuano ad affrontare: “in una regione come la nostra, in cui ancora migliaia di giovani devono emigrare per costruirsi un futuro lontano dalla propria terra – conclude Alecci – succede anche questo. Non lo possiamo accettare. Per questo motivo continueremo a portare avanti la promozione di una proposta di legge per mettere fine a questo scempio, chiedendo il coinvolgimento diretto dei cittadini calabresi”.




















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