Ionio
Corigliano Rossano: nasce “Terrae Magna Grecia”, 43 Comuni in rete per rivoluzionare il turismo entro il 2027
A Corigliano Rossano i sindaci del territorio uniscono le forze: eletto Flavio Stasi presidente della nuova rete. Presentati logo ufficiale di Terrae Magna Grecia e piano strategico per creare una destinazione turistica unica tra mare, borghi e aree interne

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – A Corigliano-Rossano si è conclusa l’assemblea costitutiva della rete “Terrae Magna Grecia”, un progetto che segna un passaggio storico per il territorio calabrese. Ecco tutti i 43 Comuni hanno aderito all’iniziativa Acri, Amendolara, Albidona, Alessandria del Carretto, Bocchigliero, Campana, Cerchiara di Calabria, Cassano allo Ionio, Calopezzati, Crosia, Cropalati, Canna, Cariati, Caloveto, Castrovillari, Francavilla, Frascineto, Morano Calabro, Mormanno, Montegiordano, Oriolo, Plataci, Malvito, Nocara, Paludi.
E ancora Pietrapaola, Rocca Imperiale, Santa Sofia, San Lorenzo del Vallo, San Lorenzo Bellizzi, San Marco Argentano, Longobucco, San Basile, Scala Coeli, Terravecchia, Tarsia, Saracena, Terranova da Sibari, Trebisacce, Lungro, Corigliano-Rossano, Villapiana, Mandatoriccio. L’obiettivo è di superare i confini amministrativi e costruire una visione condivisa di sviluppo. L’area coinvolta conta circa 200mila abitanti e punta a valorizzare in modo integrato patrimonio culturale, storico e paesaggistico.

Terrae Magna Grecia: il significato del nome e il nuovo logo
Durante l’incontro è stato presentato il logo ufficiale della rete Terrae Magna Grecia, che richiama tre elementi simbolici: la colonna ionica, l’onda del mare e il profilo dell’entroterra. Un’identità visiva che rappresenta le radici comuni e la varietà del territorio. La scelta del nome al plurale, “Terrae”, sottolinea la volontà di valorizzare le singole identità locali all’interno di una strategia condivisa, con particolare attenzione anche alle comunità Arbëreshë.

Flavio Stasi eletto presidente
L’assemblea ha eletto all’unanimità Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, come primo presidente della rete. La governance sarà affiancata da un consiglio direttivo rappresentativo delle diverse aree: Alto Ionio, Basso Ionio, Sila Greca, Arberia, Valle dell’Esaro e altre zone strategiche.
Il progetto va oltre la promozione turistica. Durante il dibattito è emersa la volontà di trasformare la rete in uno strumento di “geopolitica territoriale”. L’obiettivo è rafforzare il peso dei Comuni nei confronti delle istituzioni superiori, come la Regione Calabria, soprattutto su temi cruciali come trasporti e infrastrutture. Gli amministratori hanno ribadito la necessità di superare le logiche partitiche per concentrarsi esclusivamente sull’interesse collettivo.
La “Roadmap 2027”: obiettivi concreti
Tra i punti centrali del progetto Terrae Magna Grecia c’è la “Roadmap 2027”, un piano strategico che punta a risultati tangibili nel prossimo triennio.
Tra le azioni previste:
– creazione di un calendario unico di eventi;
– integrazione dell’offerta tra mare, montagna e borghi;
– valorizzazione del turismo lento;
– coordinamento delle risorse esistenti;
L’obiettivo è rendere l’area una destinazione competitiva a livello nazionale e internazionale. Diversi sindaci hanno definito la nascita della rete un “miracolo di cooperazione”, sottolineando il superamento dello scetticismo iniziale. L’iniziativa viene vista come uno strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento e rafforzare le comunità locali, soprattutto nei centri più piccoli.
Nelle prossime settimane sarà formalizzata la composizione del direttivo, con i rappresentanti delle diverse aree. La rete Terrae Magna Grecia resta aperta all’adesione di nuovi Comuni e punta a coinvolgere anche il settore privato e l’imprenditoria locale.




















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