Provincia
Pronto soccorso di Acri: dopo la rettifica, appalto da 1,1 milioni confermato
Corretta la graduatoria della gara per i lavori al “Beato Angelo”. Il sindaco di Acri, Pino Capalbo: «passaggio tecnico fondamentale, ora avanti senza indugi»

ACRI (CS) – Novità importanti per il futuro del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “Beato Angelo” di Acri. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Capalbo, ha comunicato l’avvenuta rettifica dell’aggiudicazione dei lavori da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Con la delibera n. 2974 del 4 dicembre 2025, l’Asp di Cosenza ha corretto un errore materiale contenuto nella precedente aggiudicazione, chiarendo in via definitiva la graduatoria della gara.
Pronto Soccorso di Acri: l’appalto
A seguito della correzione, è stata confermata come aggiudicataria la società:
– L’Ambiente srl, con sede a Messina, con un punteggio di 79,999 su 100;
– Seconda classificata invece la Percacciante Alfredo sas & C., con 61,217 punti;
– La rettifica ha dunque ristabilito la regolarità formale dell’intera procedura di gara.

Un intervento da oltre 1,17 milioni di euro
L’appalto integrato, approvato nel luglio 2024, prevede un investimento complessivo di 1 milione e 170 mila euro, IVA inclusa. L’obiettivo è il completo adeguamento funzionale e impiantistico del Pronto Soccorso, con un rinnovamento profondo degli spazi e dei servizi destinati all’emergenza sanitaria.
L’Amministrazione comunale sottolinea che il provvedimento riguarda esclusivamente la correttezza della procedura di gara, ma assicura massima attenzione sulla fase successiva. L’obiettivo è arrivare rapidamente all’apertura del cantiere e alla realizzazione concreta delle opere, considerate fondamentali per garantire servizi sanitari adeguati alla comunità.

Le parole del sindaco Capalbo
“Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale per non inficiare la legittimità della gara,” dichiara il sindaco Capalbo. “Restiamo vigili affinché i tempi burocratici siano ridotti al minimo e si proceda senza ulteriori indugi verso l’inizio dei lavori”.





















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