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Guarascio rompe il silenzio: “Clima inverosimile attorno al Cosenza Calcio. Pronto a cedere, ma non accetto ricatti”

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Guarascio rompe il silenzio: “Clima inverosimile attorno al Cosenza Calcio. Pronto a cedere, ma non accetto ricatti”

Il presidente del Cosenza Calcio denuncia il “contro di me un fronte compatto. È drammaticamente assordante il silenzio desolante sugli spalti in un momento in cui è in gioco un obiettivo massimo”. E rivendica “mi trovo allora a essere l’unico che si sta spendendo per la città”

Marco Garofalo

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Eugenio Guarascio presidente Cosenza rota

COSENZA – In un momento cruciale del Cosenza Calcio, ecco arrivare dopo mesi di silenzi la presa di posizione del presidente Eugenio Guarascio, che attraverso una lunga lettera inviata prima a Corriere della Calabria e poi pubblicata sulla pagina social della società, interviene sul clima attorno alla società, tra contestazioni, ipotesi di cessione e tensioni istituzionali. Ma il patron interviene anche sull’attuale situazione della squadra.

La denuncia di Guarascio: “Clima inverosimile attorno al Cosenza”

«Ciò che sta accadendo da più tempo in questa delicata fase della stagione agonistica intorno al Cosenza Calcio io penso abbia dell’inverosimile. Dopo continui attacchi alla mia persona, additato come titolare di un pervicace interesse a possedere le quote di maggioranza della società calcistica “Cosenza”, così allontanando e rifiutando le proposte che vieppiù sarebbero state avanzate da facoltosi imprenditori, sto assistendo a qualcosa che comincia ad assumere toni ancora più preoccupanti e allarmanti».

“Serve unità per un obiettivo comune”

Poi il presidente Guarascio torna sulle vicende sportive e prova a richiama tutte le componenti cittadine a fare fronte comune per sostenere la squadra nella corsa sportiva: «Poiché si discute, per quel che a me maggiormente interessa, di un bene , quale è la squadra di calcio  della città di Cosenza e quindi dei cittadini di Cosenza, ritenevo che fosse consequenziale una convergenza di forze in funzione del raggiungimento di un fine che è un bene comune: la promozione della squadra nella categoria superiore».

«Il tutto pur a fronte delle palesi diversità di vedute tra le varie componenti soggettive che hanno un ruolo attivo. Mi riferisco, innanzitutto, a me stesso, ma anche alle varie autorità, agli imprenditori che assumono,  solo a parole, invero,  di voler subentrare e ai tifosi, gli unici che meritano attenzione».

Eugenio Guarascio presidente Cosenza Calcio

“Un fronte compatto contro di me”

Guarascio respinge le accuse e rivendica il proprio operato alla guida del club e il suo costante impegno che ha permesso di non perdere di vista gli obiettivi sportivi: «Ebbene, si è creato un fronte compatto contro la mia persona, perdendo di vista che solo grazie al mio personale impegno la squadra, di livello altissimo e con un allenatore encomiabile per l’impegno profuso, sta disputando un ottimo campionato con prospettive parimenti superlative».

Stadio e tifosi: “Silenzio assordante sugli spalti”

Tra i passaggi più critici, anche il riferimento alla scarsa presenza del pubblico e alle polemiche sull’utilizzo dello stadio dopo la risoluzione del Comune sulla convezione: «La questione diventa quasi patologica, però, se si pensa che il cammino della squadra è seguito solo mediaticamente da tutti, visto che gli spalti sono puntualmente vuoti ogni domenica e, per di più, viene paventata la possibilità di non concedere l’utilizzo dello stadio al Cosenza Calcio, sebbene il rapporto tra squadre è comune, oneroso e non gratuito».

 

“Sono l’unico che si sta spendendo per il Cosenza”

Il presidente sottolinea l’impegno economico e gestionale sostenuto negli anni: «Io accetto tutto, però penso che tutti dovremmo essere compatti e fare gruppo intorno alla squadra e poi sviluppare tutti i temi di contrasto tra le parti nelle sedi diverse dallo stadio. È drammaticamente assordante il silenzio desolante sugli spalti in un momento in cui è in gioco un obiettivo massimo che è facilmente intuibile. Mi trovo allora a essere l’unico che si sta spendendo per la città, guidando la squadra di calcio con impegno economico di non poco conto, e nello stesso tempo a essere bersaglio di tutti sol perché non assecondo richieste completamente campate in aria».

“Pronto a vendere, ma senza ricatti”

Infine, il presidente del Cosenza CalcIo apre alla possibilità di lasciare la guida del club, ma fissa condizioni precise così come aveva ribadito la sorella al Sindaco Caruso: «Sicuramente non ho messo in conto di essere ringraziato da nessuno, ma in questo momento, veramente cruciale, mi aspetterei unità di forze e di intenti per il bene della squadra. L’accesso ai play off necessita di una presenza numerosa di tifosi». «Finiamo questo campionato e poi tiriamo le somme. Se qualcuno vuole seriamente subentrare io sono pronto a cedere. Non cederò mai a ricatti, però».

 

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