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Pino Faraca, il campione delle 2 ruote che portò Cosenza nell’élite del ciclismo. Il 3 maggio un’opera a lui dedicata

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"cilista-pittore"

Pino Faraca, il campione delle 2 ruote che portò Cosenza nell’élite del ciclismo. Il 3 maggio un’opera a lui dedicata

A dieci anni dalla scomparsa Cosenza immortalerà il suo campione. Un’opera in ferro di 500 kg celebrerà Pino Faraca all’inizio del parco Benessere. Il Sindaco Caruso: ‘Un patrimonio della città che nessuno vuole disperdere’

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Pino Faraca ciclista

COSENZA – A oramai dieci anni dalla scomparsa di Pino Faraca (il 4 maggio del 2016), la città di Cosenza si prepara a rendere omaggio al “ciclista-pittore” che portò Cosenza nell’élite del ciclismo italiano e mondiale a gli inizi degli anni 80. Il prossimo 3 maggio, sul Parco del Benessere, sarà ufficialmente inaugurata un’opera monumentale dedicata al più forte corridore cosentino di tutti i tempi. La decisione, ufficializzata dalla Giunta presieduta dal Sindaco Franz Caruso, celebra non solo l’atleta, ma l’uomo che seppe unire la fatica della strada alla sensibilità dell’arte.

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L’opera: un gigante d’acciaio all’inizio della pista ciclabile

L’installazione sorgerà in un punto altamente simbolico: alla testa della pista ciclabile cittadina, nei pressi di Piazza Giacomo Mancini. Si tratta di una maestosa lastra metallica in acciaio al carbonio, 2,45 metri di lunghezza per 1,96 metri di altezza e dal peso di 500 kg di pura memoria sportiva, donata dall’imprenditore Gianni Zicarelli (Profilsider), che raffigura la sagoma del campione in sella alla sua bicicletta.

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Pino Faraca: la maglia bianca che incantò l’Italia

Non è stato solo un  atleta straordinario, ma un simbolo di riscatto per il territorio. Fu il papà Francesco che lo avviò alle due ruote fin da bambino, anche perché nella sua famiglia da sempre si masticava “pane e bicicletta. Da dilettante vinse tutto e passò nei professionisti. Il suo anno d’oro fu il 1981, quando fu ingaggiato dalla “Hoonved – Bottecchia“. In quel Giro d’Italia, Faraca compì un’impresa che resta scolpita nella storia: si classificò undicesimo assoluto, conquistando la Maglia Bianca come miglior giovane del torneo.

In quell’occasione, il giovane cosentino riuscì a mettersi alle spalle campioni del calibro di Giuseppe Saronni e Moreno Argentin, portando la città di Cosenza alla ribalta nazionale proprio durante l’ottava tappa della carovana rosa, che arrivava in città dopo 231 km di corsa.

Il “Ciclista-Pittore”: tra bicicletta e gallerie d’arte

Diplomato al liceo artistico, Faraca non abbandonò mai la sua passione per la tela e i colori, guadagnandosi l’appellativo di ciclista-pittore. Dopo il ritiro dalle competizioni, aprì una nota galleria d’arte nel centro storico di Cosenza, dove le sue opere riscossero un notevole successo di critica e di pubblico.

Il programma del 3 maggio: cerimonia e passeggiata in bici

Il Sindaco Franz Caruso ha sottolineato l’importanza di questo gesto per l’identità cittadina: “Intendiamo onorare la memoria di un cosentino che ha fatto vivere alla nostra comunità imprese ancora oggi scolpite nell’immaginario collettivo”. Oltre allo svelamento dell’opera, la giornata del 3 maggio prevede un evento partecipativo alla presenza delle autorità e della famiglia Faraca. Poi la passeggiata in bici in città: ‘iniziativa cicloturistica aperta a tutti che si snoderà lungo il tracciato della ciclovia del Parco del Benessere, con partenza da Piazza Giacomo Mancini. Un appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport e per tutti i cosentini che vogliono ricordare un uomo che ha saputo correre veloce, ma anche fermarsi a dipingere la bellezza.

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