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Protesta per il mercato a Rende, Ghionna: «Assenza di confronto, il problema è il metodo»

Area Urbana

Protesta per il mercato a Rende, Ghionna: «Assenza di confronto, il problema è il metodo»

Il consigliere comunale accusa la giunta di una “sistematica assenza di confronto” su ogni decisione presa e attacca il metodo usato: “Cittadini, commercianti e ambulanti restano esclusi da qualsiasi percorso di dialogo”

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Mercato_Rende_Ghionna

RENDE -“Se anche per il mercato, monta la protesta: a Rende il problema è il metodo. Niente confronto, pezzi di città in fuga. Questo modello allontanerà molti dalla città. Quello che sta accadendo sull’area mercatale di Rende non è solo una questione di merito, ma soprattutto di metodo”. Così Marco Saverio Ghionna, capogruppo di “Futuro – Rende” commenta lo scontro, ormai totale, che si è venuto a creare tra gli ambulanti ed l’amministrazione comunale in merito al trasferimento dell’area mercatale in via Parigi.

Ghionna sullo scontro per il mercato a Rende: “Nessun confronto”

“Non si tratta, oggi, di stabilire se lo spostamento del mercato sia una scelta giusta o sbagliata. – precisa Ghionna – Il punto è un altro: su ogni decisione pesa una sistematica assenza di confronto. Cittadini, commercianti e ambulanti restano esclusi da qualsiasi percorso di dialogo. Le scelte vengono assunte senza condivisione e finiscono per essere respinte a prescindere, anche quando potrebbero avere elementi di validità”.

protesta mercato rende - via parigi Ana Ugl 02

Si consolida così, dice il consigliere comunale, “un modello decisionale chiaro: decide il sindaco, la maggioranza si limita a seguire, senza un reale spazio di discussione o autonomia critica. Gli assessori firmano, senza incidere. Un approccio che incrina giorno dopo giorno il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità e rende ogni scelta inevitabilmente indigesta.
Intanto dal territorio arrivano segnali preoccupanti: attività che chiudono o si spostano, eventi in riduzione, e ora anche il mercato messo in discussione”.

Tanti altri problemi in città: un esodo silenzioso

Ma non è tutto, fa notare Ghionna. “A questo si aggiungono criticità evidenti sul trasporto pubblico, con ricadute che vanno oltre l’immediato. Le difficoltà nel raggiungere gli istituti scolastici rischiano di orientare già dalle prossime iscrizioni studenti e famiglie verso altre realtà, indebolendo progressivamente il sistema locale. A questo si accompagna una viabilità sempre più incerta, modificata a colpi di ordinanze che, da un giorno all’altro, cambiano le abitudini di residenti, lavoratori e studenti, senza un adeguato confronto né una reale fase di sperimentazione.
Si sta delineando un esodo silenzioso che tocca economia, servizi e formazione”. 

Ghionna firma immobile ordine ingegneri cosenza

In un contesto di questo genere, fa notare il consigliere, “cresce la percezione di un’amministrazione più concentrata sulla narrazione che sulla soluzione dei problemi: una comunicazione continua in cui l’ordinario viene raccontato come straordinario e ogni intervento diventa occasione di autocelebrazione. L’immagine sembra aver preso il sopravvento sulla sostanza, mentre le criticità restano irrisolte. È legittimo chiedersi se questo sia il modello di città che si intende costruire”.

“Una comunità cresce solo se viene coinvolta, ascoltata e resa parte delle scelte. – conclude Ghionna – Diversamente, si allontanano cittadini, attività e opportunità. Serve un cambio di metodo, prima ancora che di decisioni”.

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