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Lidi a ridosso dei binari sul Tirreno cosentino, scatta l’esposto. L’area più critica tra Paola e Scalea

Tirreno

Lidi a ridosso dei binari sul Tirreno cosentino, scatta l’esposto. L’area più critica tra Paola e Scalea

Sarebbero almeno 26 i lidi in prossimità dei binari. L’Associazione Legalità Democratica segnala possibili violazioni tra Paola e Scalea. RFI avvia le verifiche: “Segnalazione meritevole di attenzione”

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lidi binari

COSENZA – Presunte violazioni, lidi realizzati in prossimità dei binari e possibili rischi per la sicurezza ferroviaria: è questo il quadro delineato dall’Associazione Legalità Democratica, presieduta dall’avvocato Maximiliano Granata, che ha presentato un esposto a Rete Ferroviaria Italiana per il tratto tirrenico cosentino. Nel dettaglio, l’associazione segnala la presenza di lidi, pedane e cabine che sarebbero stati realizzati — secondo quanto riportato — in violazione delle distanze minime previste dalla normativa vigente.

Lidi vicini ai binari, l’esposto e le norme sulla sicurezza ferroviaria

Al centro della questione c’è l’articolo 49 del D.P.R. 11 luglio 1980 n. 753, che vieta costruzioni a meno di 30 metri dalla linea ferroviaria. Una misura pensata per prevenire rischi alla circolazione dei treni e garantire l’incolumità pubblica. Le strutture segnalate si troverebbero, in diversi casi, proprio all’interno di questa fascia di rispetto, sollevando interrogativi sulla conformità e sulla sicurezza complessiva dell’area.

Lidi vicini rete ferroviaria tirreno cosentino

L’area più critica: tra Paola e Scalea

La zona maggiormente interessata sarebbe quella compresa tra Paola e Scalea, lungo il litorale tirrenico cosentino, dove sono state individuate circa 26 strutture potenzialmente irregolari. Da qui la richiesta avanzata dall’associazione: interventi tempestivi attraverso sopralluoghi, verifiche tecniche e, se necessario, provvedimenti conseguenti.

La risposta di RFI: controlli già avviati

A seguito dell’esposto, è arrivata una prima risposta da parte di Rete Ferroviaria Italiana. L’ingegner Giuseppe Marta, Direttore della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Reggio Calabria, ha confermato l’avvio delle verifiche. “Segnalazione meritevole di attenzione: sono già in corso accertamenti sulla regolarità delle strutture e sul rispetto delle norme di sicurezza ferroviaria”, viene sottolineato. In caso di irregolarità accertate, potrebbero essere adottati provvedimenti anche di natura legale.

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