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Porto Turistico di Paola: la Regione riattiva il progetto e i fondi per l’infrastruttura intitolata a San Francesco

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Porto Turistico di Paola: la Regione riattiva il progetto e i fondi per l’infrastruttura intitolata a San Francesco

Dopo mesi di incertezza, la Giunta Occhiuto rialloca le risorse per realizzare l’infrastruttura sul Tirreno Cosentino. Il porto turistico sarà intitolato a San Francesco di Paola: ora si attende il bando di gara

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PAOLA – Il sogno del Porto Turistico di Paola torna ufficialmente in carreggiata. Dopo uno stallo amministrativo durato oltre sei mesi, che aveva fatto temere il definitivo addio all’opera, la Regione Calabria ha riallocato le somme necessarie, sancendo il rifinanziamento di un’infrastruttura considerata vitale per l’economia e il turismo dell’intera costa tirrenica. Dopo la fase di definanziamento, la nota diffusa dalla Regione Calabria il 27 aprile 2026 rappresenta una svolta significativa: le risorse vengono riallocate e il progetto rientra ufficialmente in corsa.

Porto Turistico di Paola: riallocate le risorse

Si tratta di un passaggio che intreccia dichiarazioni politiche e precisazioni tecniche, restituendo centralità a un’infrastruttura attesa da tempo da tutto il territorio. Il documento regionale formalizza infatti la riprogrammazione del finanziamento nell’ambito dei fondi FSC 2021–2027, in coordinamento con il Ministero competente. In concreto nessun nuovo stanziamento, ma una conferma, tramite una diversa distribuzione di risorse già disponibili. Il progetto del porto turistico di Paola torna a pieno titolo nella pianificazione regionale.

Porto turistico di paola

La progettazione, realizzazione e gestione del progetto prevedeva un costo complessivo stimato pari a Euro 54,3 milioni di cui 20 milioni, per una percentuale pari a 36,89%, a valere sulle risorse FSC 20212027 mentre il restante 63,11% equivalente ad un importo pari a Euro 34,3 milioni di euro mediante apporto di capitali privati. Il progetto prevede 500 posti barca, la realizzazione di un parcheggio multipiano con struttura alberghiera, una vasta area commerciale, una nuova isola pedonale con passeggiata sopraelevata sul molo, aree riservate a capannoni e uffici per il cantiere nautico.

Dal rischio definanziamento al nuovo rilancio

La storia recente del porto paolano è stata segnata da montagne russe burocratiche. Nonostante un primo stanziamento di 20 milioni di euro (ottenuto all’epoca dall’assessore Orsomarso), i ritardi procedurali accumulati alla fine del 2024 avevano portato alla perdita delle somme. L’ente non era riuscito a produrre le obbligazioni giuridiche necessarie, congelando di fatto i cantieri. In questi giorni la svolta: la giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto h nuovamente inserito l’opera tra le priorità strategiche della programmazione regionale.

Il risultato è frutto di un’intensa azione di coordinamento istituzionale. In prima linea il gruppo politico “Paola Domani”, con la leader Emira Ciodaro, e l’assessore comunale ai lavori pubblici, Gabriele Fiorito, che hanno esercitato un costante pressing politico sul governatore Occhiuto e sul Ministro delle Infrastrutture avvalendosi anche del supporto di Simona Loizzo“Esprimiamo piena soddisfazione per questo traguardo, ha dichiarato Emira Ciodaro. “Il Presidente Occhiuto e la Giunta Regionale hanno mantenuto la promessa fatta ai cittadini. Un ringraziamento particolare va a Matteo Salvini e Simona Loizzo per aver creduto fortemente in quest’opera che finalmente potrà diventare realtà”.

Porto Turistico di Paola mappa

Un’opera nel nome di San Francesco

Il nuovo porto sarà intitolato a San Francesco di Paola, patrono della Calabria. La notizia dello sblocco dei fondi, arrivata proprio a ridosso dei festeggiamenti in onore del Santo, è stata accolta dalla comunità come un segno di buon auspicio per la definitiva realizzazione di un progetto atteso da decenni. Nonostante l’entusiasmo, la fase che si apre ora è la più delicata. Con la certezza finanziaria in tasca, l’amministrazione deve ora procedere con:  l’avvio delle procedure di gara per individuare le imprese costruttrici, l’assegnazione dei lavori per evitare nuovi rallentamenti burocratici e l’apertura materiale del cantiere, unico vero traguardo per trasformare le carte in banchine e posti barca.

La sfida della Regione e del Comune di Paola sarà ora quella di garantire una tempistica serrata, dimostrando la capacità di gestire i fondi senza incappare nelle criticità che in passato hanno rischiato di affossare il progetto.

 

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