Area Urbana
Fermo della Flotilla, a bordo anche attivisti calabresi: presidi a Cetraro e Cosenza
Sulle navi anche una donna di Cittadella del Capo, capitana di una imbarcazione transitata nel porto di Cetraro. Motivo che ha portato ad organizzare una serie di manifestazioni in piazza

COSENZA – La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalla marina israeliane a ovest di Creta, in acque internazionali. Ad essere fermati sono 175 attivisti e 21 delle 58 imbarcazioni, fra cui alcune salpate nei giorni scorsi anche dal porto di Cetraro.
Le persone presenti a bordo, secondo fonti israeliane, sarebbero stati imbarcati su navi della marina militare israeliana e ora sarebbero in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod. Gli altri partecipanti della Flotilla, che conta oltre 400 attivisti, avrebbero fatto, invece, inversione di rotta verso altre destinazioni.
Flotilla, i presidi di oggi a Cetraro e Cosenza
Nella cittadina del Tirreno è previsto un presidio al Porto di Cetraro “per seguire insieme gli aggiornamenti delle imbarcazioni e di quelle che continuano la navigazione. – fanno sapere gli organizzatori – Questo è il momento di chiedere protezione diplomatica immediata per le attiviste, e la condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele. La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. Ogni ora di inazione da parte dei governi – concludono – è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio”.

Da Cosenza, invece, sul fermo della Flotilla fanno sapere che l’appuntamento per la manifestazione a sostegno della causa è per questa sera alle 18.30 con ritrovo in Piazza XI Settembre, davanti la Prefettura. “La loro colpa è portare medicinali e aiuti umanitari a Gaza, dove il genocidio prosegue e migliaia di persone sono strette nella morsa della fame e dell’assenza di cure. – dichiara La Base – Lo abbiamo promesso in questi mesi: non possiamo rimanere inermi, la solidarietà è lo strumento collettivo che abbiamo a disposizione e che dobbiamo mettere in campo. Come equipaggio di terra rispondiamo, come in tutta Italia, all’appello della Global Sumud Flotilla e scendiamo in piazza per l’immediata liberazione degli equipaggi”.


















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