Tirreno
RSA “San Francesco di Paola”, Scutellà «su gara e lavoratori massima vigilanza»
Dopo l’annullamento dell’appalto da parte del TAR, la capogruppo M5S chiede trasparenza e tutele per tutti i dipendenti della RSA: “non si può procedere a macchia di leopardo”

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà interviene sulla vicenda della RSA “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella. «La risposta alla mia interrogazione regionale sulla tutela dei livelli occupazionali e sulla qualità e continuità dell’assistenza erogata agli ospiti della RSA, restituisce un quadro che offre rassicurazioni parziali e, in generale, conferma le contraddizioni di un sistema sanitario che penalizza pazienti e lavoratori».
Il caso della RSA “San Francesco di Paola”
La situazione nasce dall’annullamento, da parte del TAR Calabria, della gara d’appalto con cui l’Asp di Cosenza aveva affidato la gestione della struttura. Le anomalie procedurali riscontrate hanno imposto l’intervento dei giudici, che hanno disposto la prosecuzione temporanea dell’attuale gestione per evitare interruzioni nell’assistenza. Il quadro attuale è quello di una gestione provvisoria, con tempi ben definiti.
«Siamo davanti a una gestione “a termine” – spiega Scutellà – che ora impone all’ASP una corsa contro il tempo. Il termine dei sei mesi scade infatti a giugno. La nuova gara deve essere bandita e conclusa con criteri di massima trasparenza per dare stabilità definitiva alla struttura».

Lavoratori: “non tutti tutelati”
Se da un lato la Regione segnala il riassorbimento di 70 unità di personale sanitario alle stesse condizioni contrattuali, restano però criticità: «il documento della Regione tace su un punto fondamentale: la sorte di due lavoratori amministrativi rimasti esclusi dalle assunzioni e per i quali l’ASP di Cosenza dovrebbe attivare un “progetto dedicato” per la loro ricollocazione».

Una situazione che la consigliera giudica inaccettabile: «la tutela dei livelli occupazionali non può essere fatta a macchia di leopardo: ogni singolo lavoratore ha diritto alla medesima dignità e protezione. Continueremo a monitorare ogni passaggio di questa vicenda, sia sul fronte della nuova gara, i cui tempi sono strettissimi, che sulla piena tutela di tutto il personale, nessuno escluso. Solo attraverso un percorso amministrativo chiaro e lineare – conclude – sarà possibile assicurare agli ospiti della struttura la migliore qualità delle cure e a tutti i lavoratori la serenità che meritano».



















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