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“Amore o pericolo?”: a Rende i segnali della violenza e l’importanza della prevenzione

Area Urbana

“Amore o pericolo?”: a Rende i segnali della violenza e l’importanza della prevenzione

Con la Fondazione “Roberta Lanzino” parte il tour “Cambiamenti”. Nardone: “La violenza non esplode mai all’improvviso, si riconosce prima”. Un approccio che punta alla consapevolezza come strumento di autodifesa emotiva

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violenza prevenzione - Amore o pericolo - Nardone

RENDE – Prevenire la violenza in un contesto nazionale segnato da una media di un femminicidio ogni tre giorni e da un aumento delle richieste di aiuto ai centri antiviolenza, anche in Calabria. Si parlerà di questo domani, 5 maggio alle 16:00 a Rende, nella sede della Fondazione Roberta Lanzino in via Verdi, nell’ambito del tour “Cambiamenti”. Un percorso che ha l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e interrompere le dinamiche di violenza prima che sia troppo tardi.

Violenza e prevenzione: “Amore o pericolo?”

Titolo dell’incontro è proprio “Amore o Pericolo? Riconoscere i segnali-spia per trasformare l’amore da trappola a libertà”. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione “Roberta Lanzino”, nata in Calabria nel 1989 dopo il tragico omicidio della studentessa Roberta Lanzino, e da decenni impegnata nella lotta alla violenza di genere e sui minori.

casa di roberta - Fondazione Lanzino violenza

Nardone: “la violenza si maschera da premura”

A guidare l’incontro sarà Maria Cristina Nardone, CEO del Nardone Group e ideatrice del Modello di Counsel Coaching Strategico®, che sottolinea la natura progressiva e spesso invisibile della violenza.

“La violenza non esplode mai all’improvviso, ma inizia in modo camaleontico, mascherata da premure – dichiara Nardone. – Dobbiamo imparare a distinguere tra un amore sano, che bilancia unione e autonomia, e il possesso, che riduce il partner a un oggetto”.

I segnali da riconoscere

Durante l’incontro verranno analizzati gli “otto segnali-spia” che possono indicare l’ingresso in una relazione pericolosa:

– il controllo asfissiante che limita libertà e autonomia;
l’autolimitazione per paura di reazioni del partner;
– la svalutazione identitaria attraverso critiche distruttive;
– la deresponsabilizzazione con frasi come “Guarda cosa mi hai costretto a fare”.

Elementi che, secondo gli esperti, rappresentano campanelli d’allarme da non sottovalutare. L’obiettivo dell’iniziativa non è giudicare la relazione, ma rafforzare la capacità di riconoscere situazioni di rischio. “Riconoscere questi segnali non serve a diagnosticare il partner, ma a salvare sé stessi. La priorità non è più capire o salvare la relazione, ma proteggere la propria integrità”.

Il tour “Cambiamenti” e le prossime tappe

L’incontro di Rende è una delle tappe del tour “Cambiamenti”, che si svolgerà dal 4 al 10 maggio tra diverse città calabresi, da Cosenza a Crotone fino a Scalea. Il programma affronta temi che vanno dalla violenza di genere al burnout, dal disagio giovanile alla crisi d’impresa, fino all’ansia da prestazione e al benessere psicologico.

violenza prevenzione - Amore o pericolo - Nardone - locandina

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