Calabria
Stop alla riconversione del Sant’Anna Hospital, Citrigno: «Decisione inevitabile»
Il presidente del Gruppo ha comunicato la perdita dell’accreditamento sanitario della struttura parlando “dell’impossibilità di assicurare ulteriore continuità al percorso avviato”

CATANZARO – Si ferma il processo per la riconversione del Sant’Anna Hospital. Per la struttura, chiusa da tempo e attualmente sottoposta a curatela, gli imprenditori Citrigno e Noto avevano manifestato l’interesse alla riattivazione di servizi sanitari. Un processo che, al momento, non può andare avanti. Lo ha fa sapere il Gruppo Citrigno che in una nota comunica “di aver preso atto dell’impossibilità di assicurare ulteriore continuità al percorso avviato per la riattivazione del Sant’Anna Hospital”.
Sant’Anna Hospital
A parlare è il presidente del gruppo Alfredo Citrigno che spiega: “Si è trattato di una decisione resa inevitabile dall’evoluzione del quadro amministrativo e giudiziario, culminata nella definitiva perdita dell’accreditamento sanitario della struttura. A seguito delle modifiche intervenute, era stato elaborato un articolato progetto di riconversione dell’autorizzazione sanitaria fondato sull’attivazione di attività ad alta specialità, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla riduzione della mobilità passiva e al rafforzamento dell’offerta sanitaria regionale. Tuttavia, il regime commissariale della sanità calabrese e il piano di rientro probabilmente hanno impedito il maturare di concreti sviluppi istituzionali idonei a consentire una valutazione effettiva del nuovo progetto da parte del Dipartimento competente”.

“Tale contesto – prosegue il Gruppo Citrigno – ha determinato una condizione di oggettiva impossibilità nel proseguire ulteriormente un’iniziativa che il Gruppo ha perseguito sino all’ultimo con senso di responsabilità, correttezza istituzionale e piena disponibilità al confronto, sostenendo, tra l’altro, rilevanti investimenti economici. Una situazione che non può più incidere sulle prospettive di sviluppo del Gruppo, oggi impegnato in nuovi programmi di espansione sanitaria, tra i quali il progetto del San Pietro Hospital, destinato a sorgere all’interno del complesso sanitario di Via Tommaso Campanella”.
“Il progetto non portato a compimento”
“Nel corso di questo percorso, – continua il presidente – il Gruppo ha avuto modo di apprezzare l’elevato senso di appartenenza e la professionalità del personale del Sant’Anna Hospital, che sarà tenuto in considerazione nei progetti futuri, e al quale desidera rivolgere un sincero ringraziamento, unitamente alle organizzazioni sindacali e agli organi della procedura. Resta il rammarico – conclude il Gruppo – per la mancata possibilità di portare a compimento un progetto che avrebbe potuto rappresentare una significativa opportunità di rilancio sanitario, occupazionale e sociale per la città di Catanzaro”.



















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