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Arcomagno riapre al pubblico: «Visitatori disinformati, c’è il pericolo di distacchi rocciosi lungo i sentieri»

Tirreno

Arcomagno riapre al pubblico: «Visitatori disinformati, c’è il pericolo di distacchi rocciosi lungo i sentieri»

Le associazioni del territorio lanciano l’allarme sulla pericolosità del sito, precisando che i turisti non vengono informati in modo consapevole sui rischi, né tantomeno preparati a come dovrebbero affrontarli

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Arcomagno

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Da poco è stata disposta la riapertura a pagamento dell’Arcomagno, a San Nicola Arcella. A lanciare l’allarme sulla situazione in cui versa il percorso di accesso ad una delle zone più belle di tutto il Tirreno cosentino è Italia Nostra della locale sezione, sostenuta a tante altre associazioni del territorio: Associazione culturale Artemis, I Giardini di Eva, VAS Tirreno Cosentino, Legambiente Riviera dei Cedri, Comitato Difesa Ambiente Diamante e Cirella, Come Può Uno Scoglio Arginare il Mare, Mediterraneam Media, LIPU Odv Calabria, Associazione Amici di San Nicola Arcella, Costituente Terra.

Arcomagno, l’ordinanza sui rischi del sito

Le associazioni precisano che: “chi accede a questo sito deve sapere che secondo una recentissima Ordinanza comunale i rischi presenti e consistenti in possibili distacchi rocciosi dai versanti lungo il percorso e nell’Arcomagno devono essere nella consapevolezza dei visitatori cui spetta assumere autonomamente le dovute precauzioni al fine di evitare incidenti”. A questo, l’associazione specifica, che i visitatori paganti, devono assumersi anche la responsabilità dei minori che portano con loro.

Arcomagno1

Il monito delle associzioni: “I turisti non sono preparati”

“Ritenendo assurdo questo modo di scaricare le responsabilità e nello stesso tempo fare cassa, – aggiungono – viene comunque certificato dallo stesso comune che l’Arcomagno è un sito che presenta dei rischi per l’incolumità di chi vi accede. Rispetto a ciò però la propaganda e la pubblicità che viene fatta dell’Arcomagno non evidenzia preventivamente questi aspetti di pericolo per cui il visitatore arriva all’ingresso totalmente disinformato e non consapevole dei rischi, né tantomeno preparato a come dovrebbe affrontarli, il più delle volte arriva in ciabatte e costume e comunque in abbigliamento da spiaggia”.

Per questi motivi, dice Italia Nostra, “un sito con pericoli di caduta massi può essere aperto al pubblico solo se siano state attuate tutte e le più efficaci misure di mitigazione dei rischi. Nel caso dell’Arcomagno, le misure di mitigazione (minimizzare i rischi per le persone ) sono state tutte attuate o solo in minima parte? Ricordiamo infatti che il comune di San Nicola Arcella ha approvato nell’ottobre 2024 (Delibera Giunta Esecutiva n. 48 del 09.05.2024) un progetto esecutivo per la riduzione del rischio idrogeologico (frane, smottamenti, ecc.) per un importo complessivo di euro 4.283.459. mentre gli ultimi interventi in corso ammontano a soli euro 400.000,00″.

arcomagno e richiesta Italia nostra settembre

“Obbligo di garantire sicurezza”

Chi gestisce il sito ha l’obbligo di garantire la sicurezza. – aggiungono le associazioni – La responsabilità per incidenti non può essere dunque scaricata sui visitatori che tra l’altro pagano un biglietto di ingresso. La messa in sicurezza dell’Arcomagno a San Nicola Arcella è un tema centrale, non può essere minimizzato o sottovalutato e qualcuno ai massimi livelli di competenza deve assumersi le proprie responsabilità sullo stato di sicurezza dei luoghi, sulla percorribilità dei sentieri, sulle eventuali modalità di accesso dei visitatori, tutto al fine della salvaguardia della pubblica incolumità”.

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