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Biblioteca chiusa da troppo tempo a Paola: Signorelli incalza il Comune su “ritardi e silenzi”

Tirreno

Biblioteca chiusa da troppo tempo a Paola: Signorelli incalza il Comune su “ritardi e silenzi”

Bliblioteca comunale di Paola: il consiglere comunale Andrea Signorelli presenta un’interrogazione consiliare per fare luce su lavori, fondi e tempi di riapertura

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PAOLA (CS) – A Paola “c’è un luogo che appartiene a tutti i paolani e che da troppo tempo è sbarrato, avvolto nel silenzio: la Biblioteca Comunale. Un presidio di cultura, conoscenza e comunità che i lavori di ristrutturazione hanno sottratto alla città, senza che siano mai giunte comunicazioni ufficiali sui tempi, sull’impiego dei fondi, sulle prospettive di riapertura”.

È per colmare questo vuoto che il Consigliere Comunale Andrea Signorelli, capogruppo di «Riparte il Futuro», ha depositato un’interrogazione consiliare formale. Una scelta che nasce da una convinzione profonda sul senso stesso dell’azione politica: chi esercita un mandato popolare — a qualunque titolo — risponde davanti ai cittadini. Sempre. E il Consiglio Comunale è la sede in cui quella responsabilità si misura.

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La biblioteca comunale di Paola chiusa: Signorelli presenta un’interrogazione

Con quest’atto si chiede, agli assessori competenti, di fornire risposte precise e documentate: quando sono stati avviati i lavori e a quanto ammonta il quadro economico complessivo; come sono stati impiegati i fondi stanziati e se il cronoprogramma è stato rispettato; qual è lo stato di avanzamento reale del cantiere; quando la Biblioteca riaprirà al pubblico; cosa è stato fatto — o si intende fare — per garantire nel frattempo servizi culturali alternativi, con particolare attenzione alle fasce giovanili e scolastiche. Non un tecnicismo procedurale, dunque. Un atto di responsabilità civica e istituzionale: perché una città che chiude la propria biblioteca senza dare spiegazioni non cede soltanto uno spazio fisico — cede un pezzo della propria identità collettiva. «Il mandato elettorale comporta il dovere di rendere conto», afferma Signorelli.

“La trasparenza non è una concessione: è la condizione minima di ogni azione politica degna di questo nome. Agiamo nell’interesse esclusivo della comunità paolana, e in quell’interesse continueremo ad agire.» Sei quesiti precisi attendono risposta scritta nei termini regolamentari. «Riparte il Futuro» si riserva di portare la questione in aula, davanti all’intera città. La Biblioteca non è una struttura”.

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