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Rende, scontro totale sui Centri Sociali e attacchi social a Rossella Gallo. M5S e Rifondazione «insulti e delegittimazione»
Le forze di opposizione denunciano una “gogna social” ai danni della consigliera Rossella Gallo dopo il voto contrario al regolamento sui Centri Sociali. Appello all’assessora Ielasi affinché prenda le distanze dagli attacchi e ristabilisca il rispetto democratico in aula

RENDE – Il gruppo consiliare M5S-Sinistra per Rende, insieme ai vertici provinciali e territoriali del Movimento e di Rifondazione Comunista, ha espresso piena solidarietà alla consigliera Rossella Gallo. Al centro della contesa l’approvazione del regolamento dei Centri Sociali, un provvedimento che ha scatenato una dura reazione da parte delle forze politiche a sostegno della consigliera vittima, secondo quanto denunciato, di una vera e propria “gogna social” per il suo no e per aver parlato di un regolamento «inutile e persino punitivo del mondo associativo perché avvantaggerebbe solo soggetti più forti e strutturati».
“Regolamento escludente e burocratico”
«Quanto accaduto subito dopo il voto sul regolamento dei Centri Sociali è un fatto di estrema gravità. Nel merito del provvedimento, ribadiamo le criticità già espresse in aula: si tratta di un testo burocratico, costoso e poco inclusivo, che rischia di allontanare associazioni, giovani e realtà di volontariato dagli spazi pubblici. A queste osservazioni puntuali non è arrivata alcuna risposta nel merito, ma soltanto insulti». Critiche mosse già in aula dalla consigliera.
Dal confronto in aula agli insulti su Facebook a Rossella Gallo
Secondo il comunicato congiunto, alle osservazioni politiche sollevate dalla consigliera non sarebbero seguite risposte tecniche, bensì un’offensiva personale “condita da epiteti sprezzanti” sui social. «Tale comportamento tende a trasformare il legittimo diritto di critica in una colpa da punire con la gogna social». Nel mirino finisce l’associazione Filorosso, accusata di aver utilizzato epiteti sprezzanti dalle proprie pagine social per colpire la consigliera dopo il suo voto contrario.
Il richiamo alla coerenza: il passato dell’amministrazione Manna
«È paradossale che proprio dal Filorosso giungano patenti di legittimità o accuse di aver creato un “deserto sociale”. La memoria storica non è un optional: il Filorosso è stato sostenitore attivo della precedente amministrazione di Marcello Manna. Nel 2014, si affermava pubblicamente: “Siamo con Marcello Manna senza se e senza ma”, motivando la scelta proprio in contrapposizione a quella stessa coalizione di cui oggi l’assessora Ielasi fa parte, che allora bollava duramente come espressione di una “conservazione e concezione padronale della cosa pubblica”.

“L’assessore prenda le distante da questa modalità comunicativa”
«Gallo ha semplicemente esercitato il suo mandato sollevando dubbi su un regolamento che riteniamo escludente. Invitiamo l’assessora Ielasi a prendere le distanze da queste modalità comunicative che avvelenano il dibattito pubblico. Il Consiglio Comunale di Rende e i suoi cittadini meritano un livello di confronto ben più alto. Le istituzioni devono essere luogo di rispetto democratico e non terreno di scontro personale o propaganda».
«Noi continueremo a sostenerla e lo faremo anche con tutte le realtà associative che con coraggio, indipendenza e spirito di servizio hanno scritto e continuano a scrivere la storia sociale di Rende, rappresentando l’unico vero argine al degrado e alla solitudine nei nostri quartieri. A loro va il nostro ringraziamento e la promessa che non permetteremo a nessuno di privatizzare, né politicamente né economicamente, il valore della socialità».
Gruppo consiliare M5s-Sinistra per Rende
Fabio Gambino – Gruppo Territoriale M5S di Rende
Domenico Passarelli – Co-segretario Circolo “Gullo-Mazzotta” Rifondazione Comunista
Giuseppe Giorno- Coordinatore provinciale M5s
Gianmaria Milicchio- Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Rossella Gallo – Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende
















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