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Stalking condominiale e vicini di casa perseguitati. Scattano divieto di avvicinamento e braccialetto

Calabria

Stalking condominiale e vicini di casa perseguitati. Scattano divieto di avvicinamento e braccialetto

Minacce, aggressioni verbali e danneggiamenti davanti ai figli minori di una coppia. La squadra mobile di Crotone esegue la misura cautelare per un vicino

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Polizia

CROTONE – Una vicenda di stalking condominiale a Crotone si è conclusa con l’intervento della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con il contestuale utilizzo del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo indagato per il reato di atti persecutori aggravati ai danni dei propri vicini di casa.

La denuncia dei vicini di casa e i dissidi condominiali

Il provvedimento restrittivo è scattato a seguito della dettagliata denuncia presentata da una coppia di coniugi. Le vittime hanno riferito agli investigatori di essere finite nel mirino del vicino di casa, vivendo in un costante clima di ansia e paura a causa di ripetuti comportamenti aggressivi e violenti, tutti maturati nell’ambito di pregressi dissidi condominiali e di vicinato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte intimidatorie e moleste messe in atto dall’indagato consistevano in reiterate aggressioni verbali e insulti continui, atteggiamenti fortemente minatori e minacce di morte e danneggiamenti mirati ai beni mobili e alle proprietà della coppia.

Le indagini sono state condotte con la massima tempestività dagli agenti della sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile. Data la gravità della situazione, è stata immediatamente attivata la procedura d’urgenza prevista dal cosiddetto “Codice Rosso. Gli accertamenti investigativi hanno permesso di documentare una serie di episodi persecutori e violenti particolarmente allarmanti. Molte di queste aggressioni, infatti, sarebbero avvenute alla presenza dei figli minori della coppia, elemento che ha ulteriormente aggravato la posizione dell’indagato.

Il provvedimento del GIP e il divieto di avvicinamento

Tutti gli elementi probatori raccolti dalla Squadra Mobile sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio. La Procura ha avanzato una richiesta di misura cautelare, successivamente accolta e firmata dal GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Crotone. Il provvedimento, ora esecutivo, impone all’uomo Il divieto assoluto di avvicinarsi ai vicini di casa, di frequentare i luoghi da loro abitualmente frequentati (posto di lavoro, scuole, ecc… e  l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per il monitoraggio a distanza dei suoi spostamenti.

 

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