Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Partita del cuore e minorenne ferito al Marulla. Gli studenti al Cosenza Calcio: “Posizione inaccettabile”

Area Urbana

Partita del cuore e minorenne ferito al Marulla. Gli studenti al Cosenza Calcio: “Posizione inaccettabile”

I rappresentanti dei licei “Valentini-Majorana” e “Fermi-Polo Brutium” dopo quanto accaduto ieri: “la sicurezza dipendeva dal Cosenza Calcio. Scorretto e inaccettabile qualsiasi tentativo di coinvolgere direttamente studenti e scuole nelle responsabilità di quanto accaduto”

Pubblicato

il

Valentini majorana Cosenza partita del Cuore

COSENZA – Una giornata che doveva essere all’insegna della solidarietà, dello sport e dell’unione tra i giovani. La Partita del cuore si è invece trasformata in un teatro di tensioni e polemiche. Quanto accaduto allo Stadio “Marulla” di Cosenza, durante la partita di beneficenza tra le scuole superiori, continuano a far discutere. Oggi, a ventiquattr’ore dall’accaduto, le rappresentanze studentesche del Liceo “Valentini-Majorana” e del Liceo “Fermi-Polo Brutium” hanno rotto il silenzio, diramando una dura nota congiunta per fare chiarezza sulla dinamica degli eventi e respingere con fermezza ogni tentativo di scaricare sugli istituti scolastici le responsabilità.

Lo striscione contro Guarascio e il ferimento dello studente

Secondo quanto ricostruito e denunciato pubblicamente dagli studenti, i disordini sono scoppiati in concomitanza con l’avvio del secondo tempo della partita. Un gruppo di ragazzi ha esposto uno striscione recante la scritta “Guarascio Vattene”, manifestando in modo pacifico il proprio dissenso nei confronti della presidenza del club silano.

L’intervento immediato degli steward per sequestrare il lenzuolo ha però innescato una colluttazione. Nel caos generato dall’intervento degli addetti alla sicurezza, un ragazzo minorenne è stato travolto, franando a terra e riportando diverse lesioniRiteniamo assolutamente inaccettabile che un ragazzo minorenne, solo per aver espresso un pensiero in modo pacifico, sia stato coinvolto in un episodio di tale gravità, denunciano fermamente i rappresentanti degli studenti, stigmatizzando la sproporzione e la foga dell’intervento.

Cosenza marulla protesta studenti

Partita del cuore: “La sicurezza era gestita dal Cosenza Calcio”

Il punto nodale della replica studentesca si concentra sulla catena di comando e sull’organizzazione della sicurezza all’interno dell’impianto sportivo. I rappresentanti degli studenti tengono a precisare che né le scuole né le associazioni studentesche possono essere ritenute responsabili dell’accaduto, poiché la gestione del personale di campo non faceva capo a loro. “Gli steward presenti quella mattina, si legge nella nota, operavano esclusivamente sotto le direttive e il coordinamento del responsabile della sicurezza del Cosenza Calcio. Figure professionali che, tra l’altro, erano state esplicitamente indicate e suggerite alla componente studentesca proprio durante le riunioni organizzative preliminari.

partita-del-cuore2

A difesa della totale trasparenza e legalità dell’evento, gli studenti ricordano che l’intera manifestazione è stata pianificata nel pieno rispetto delle norme vigenti. Era stata infatti regolarmente inoltrata la richiesta di ordine pubblico alla Questura di Cosenza, dettagliando finalità e modalità dell’incontro. A riprova del contesto controllato, allo stadio erano presenti pattuglie della Polizia di Stato (con personale della DIGOS), dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Il mistero dei controlli ai tornelli: “Verifiche fallite all’ingresso”

Un altro forte elemento di frizione riguarda il sistema di filtraggio ai varchi d’accesso dello stadio. Le rappresentanze dei licei sollevano un interrogativo cruciale: “se lo striscione non era autorizzato, come ha fatto a superare i controlli?”

In sede organizzativa, la stessa società del Cosenza Calcio aveva assicurato che le verifiche sul materiale introdotto sarebbero state eseguite capillarmente ai tornelli d’ingresso, secondo le normali procedure previste per le partite ufficiali. Per questo motivo risulta incomprensibile che oggi si tenti di attribuire responsabilità agli studenti e alle scuole, quando eventuali verifiche avrebbero dovuto essere effettuate sin dall’accesso allo stadio, attaccano i portavoce dei due istituti, rivendicando di aver agito con la massima diligenza e fiducia nelle istituzioni preposte alla gestione della struttura.

La dura critica al “dietrofront” del Cosenza Calcio

In ultima battuta, i giovani non nascondono l’amarezza per l’atteggiamento assunto nelle ore successive dalla società di via Conforti. Il Cosenza Calcio ha infatti pubblicato un comunicato ufficiale prendendo le distanze dall’evento sportivo, una mossa giudicata “inconcepibile” e priva di coerenza da parte del mondo scolastico.

Fino a pochi istanti prima del fischio d’inizio, infatti, i canali social ufficiali del club avevano ampiamente promosso la partita di beneficenza con interviste, fotografie sul campo e video promozionali. Un dietrofront repentino che ha spinto i ragazzi del “Valentini-Majorana” e del “Fermi-Polo Brutium” a dissociarsi apertamente da ogni accusa, respingendo al mittente i tentativi di colpevolizzazione e chiedendo rispetto per un evento nato con sani scopi educativi e solidali, rovinato da una gestione della sicurezza interna rivelatasi deficitaria.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social