Calabria
SALUTE E SERVIZI
Qualità della vita degli anziani: 4 città calabresi tra le ultime cinque d’Italia. Cosenza al 105° posto
L’indagine del Sole 24 Ore fotografa una situazione critica per gli over 65 in Calabria. Vibo Valentia ultima in Italia, segue Cosenza. Solo Catanzaro si salva, fermandosi al 64° posto

COSENZA – La Calabria è tra le regioni più in difficoltà per quanto riguarda la qualità della vita degli anziani. A certificarlo è la nuova edizione dell’indagine del Sole 24 Ore dedicata alle fasce d’età, che analizza le condizioni degli over 65 nelle 107 province italiane attraverso venti indicatori legati a salute, servizi e inclusione sociale. Il risultato è impietoso per i capoluoghi calabresi: quattro città della regione occupano infatti gli ultimi cinque posti della classifica nazionale.
Anziani, Vibo Valentia fanalino di coda
A chiudere la graduatoria è Vibo Valentia, che si piazza al 107° e ultimo posto in Italia per qualità della vita degli anziani. Subito sopra si trovano Frosinone al 106° posto e Cosenza al 105°.
Reggio Calabria occupa invece la 104ª posizione, mentre Crotone si colloca al 103° posto. Un quadro che evidenzia profonde criticità sul fronte dell’assistenza, dei servizi sanitari e delle opportunità dedicate alla popolazione anziana.

Catanzaro è il capoluogo calabrese migliore
L’unica provincia calabrese a ottenere un risultato meno negativo è Catanzaro, che si posiziona al 64° posto della classifica generale. Pur restando lontana dalle province italiane considerate più vivibili per gli over 65, il capoluogo regionale riesce comunque a distinguersi rispetto agli altri territori calabresi.
L’indagine del Sole 24 Ore prende in esame venti indicatori ritenuti fondamentali per valutare la qualità della vita degli anziani. Tra questi figurano la speranza di vita a 65 anni, l’assistenza domiciliare, i servizi per la persona, il numero di infermieri non pediatrici e la partecipazione civile.
Analizzati anche aspetti legati alla solitudine, ai trasporti per anziani e disabili, ai servizi commerciali, alla presenza di geriatri e agli orti urbani.
Sanità, pensioni e assistenza tra i fattori decisivi
Lo studio considera inoltre elementi economici e sanitari, come l’importo medio delle pensioni di vecchiaia, gli utenti dei servizi sociali comunali e il consumo di farmaci. Pesano anche la disponibilità di posti letto nelle RSA, i servizi sanitari e assistenziali, la presenza di medici specialisti e i posti letto per specialità ad elevata assistenza. Tra gli indicatori rientrano infine le biblioteche, il consumo di farmaci per la depressione e gli esposti per inquinamento acustico.
I dati dell’indagine restituiscono l’immagine di una Calabria in forte difficoltà nella capacità di garantire servizi adeguati a una popolazione sempre più anziana.


















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