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Maxi operazione internazionale sui farmaci illegali: 269 arresti e 5.700 siti oscurati, blitz anche in Calabria

Cronaca

TUMORI E DOPING

Maxi operazione internazionale sui farmaci illegali: 269 arresti e 5.700 siti oscurati, blitz anche in Calabria

Operazione coordinata da Interpol in 90 Paesi: sequestrate oltre 6 milioni di dosi contraffatte. In Italia nel mirino farmaci illegali, dopanti, medicinali per dimagrire e prodotti venduti online illegalmente

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farmaci illegali

ROMA – Una vasta offensiva internazionale contro il traffico di farmaci ilegali e prodotti sanitari. Si è svolta dal 10 al 23 marzo 2026 la diciottesima edizione di “Pangea”, un’operazione coordinata a livello mondiale da Interpol e finalizzata a contrastare il commercio illegale di medicinali, dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche. L’iniziativa ha coinvolto novanta Paesi, impegnati nel monitoraggio del web – tra marketplace, social network, app di messaggistica e dark web – oltre che nei controlli presso farmacie sospettate di vendite illecite e nel tracciamento di spedizioni postali sospette.

Oltre 6 milioni di farmaci illegali sequestrati nel mondo

L’azione congiunta di forze di polizia, autorità doganali e organismi regolatori ha portato al sequestro, a livello globale, di oltre 6 milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Nel corso dell’operazione sono state avviate 392 attività investigative, eseguiti 269 arresti e smantellati 66 gruppi criminali internazionali.

Particolarmente significativa anche l’attività sul web: chiusi 5.700 siti internet illegali, pagine social e canali utilizzati per il commercio illecito di prodotti sanitari.

Controlli rafforzati negli aeroporti italiani

In Italia le attività di verifica si sono concentrate soprattutto nei principali hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, considerati punti strategici per il transito delle spedizioni sospette. I controlli sono stati effettuati da “team misti” composti da Carabinieri NAS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza, personale USMAF, Nucleo Carabinieri Aifa e Direzione Antifrode ADM. Grazie all’intensificazione delle verifiche, sono state sequestrate quasi 20 mila unità di farmaci illegali e falsificati destinate al mercato italiano, per un valore stimato di oltre 20 mila euro.

farmaci illegali 2

Boom di medicinali illegali per tumori, doping e dimagrimento

Le attività investigative hanno evidenziato un incremento dell’importazione illecita di medicinali antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo, quest’ultimo autorizzato esclusivamente per uso veterinario. Secondo gli investigatori, questi prodotti sarebbero tornati al centro del mercato illegale dopo il periodo pandemico, a causa della loro promozione online come presunte cure contro il cancro.

Resta inoltre elevato il traffico illecito di sostanze dopanti e di farmaci “life style saving”, tra cui medicinali per la disfunzione erettile come sildenafil, tadalafil e vardenafil, oltre ai prodotti per la perdita di peso a base di semaglutide e inibitori GLP-1.

Oscurati decine di siti web illegali

Parallelamente ai controlli doganali, i Carabinieri per la Tutela della Salute hanno intensificato le ispezioni sul territorio, monitorando farmacie, negozi non autorizzati e siti web dediti alla vendita illegale di medicinali. Le verifiche hanno portato all’avvio di ventiquattro nuove attività investigative e al sequestro di oltre 13 mila unità di farmaci illegali. Individuati anche trentadue siti web illegali, per i quali è stata avanzata al Ministero della Salute la proposta di oscuramento per impedirne l’accesso dall’Italia.

Importante anche il contributo della Guardia di Finanza, con controlli basati sull’analisi del rischio sviluppata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi. Sequestri significativi sono stati eseguiti negli aeroporti di Napoli Capodichino, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino e Venezia Tessera, dove sono state rinvenute anche sostanze dopanti. Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche delle Fiamme Gialle ha inoltre contribuito all’oscuramento di altri dieci siti web illegali di origine estera, rafforzando il monitoraggio della rete durante tutta l’operazione.

Le regioni italiane interessate dall’operazione internazionale “Pangea XVIII” sono state: Sicilia, Piemonte, Marche, Valle d’Aosta, Abruzzo, Toscana, Campania, Puglia, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Sardegna, Molise, Calabria, Lazio, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria.

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