Servizio di Francesca Achito, riprese e montaggio Vincenzo Provenzano
COSENZA – Una strategia di sviluppo che mette al centro il territorio calabrese, puntando su investimenti mirati, sinergie di filiera e il rispetto dei valori di legalità. È questo il fulcro dei nuovi progetti presentati da Agrintesa, realtà cooperativa di primo piano che conta 3.500 associati, 2.300 collaboratori e che ha chiuso l’ultimo bilancio (al 30 aprile 2026) con un valore della produzione di 450 milioni di euro.
Il legame con la regione, fondamentale per la crescita del comparto ortofrutticolo del Gruppo, si è consolidato in modo decisivo a partire dal 1° giugno 2024 con l’unione strategica per incorporazione della cooperativa OSAS.
Questo percorso di consolidamento è stato condiviso e approfondito a Castrovillari durante l’incontro “Radici di Futuro. Progetti, investimenti e sviluppo per una frutticoltura innovativa”. L’appuntamento, organizzato da Agrintesa e Gruppo Alegra, ha visto la partecipazione attiva di agricoltori, rappresentanti istituzionali, partner della GDO e organi di stampa per fare il punto sui prossimi passi del settore.

I numeri di Agrintesa: il peso della cooperativa e la forza del comparto calabrese
I numeri complessivi di Agrintesa testimoniano la portata della cooperativa, che può contare su una superficie coltivata imponente: 10.500 ettari di frutteti, 7.000 ettari di vigneti e 600 ettari dedicati alle colture orticole. All’interno di questo scacchiere, la Calabria gioca un ruolo strategico fondamentale, guidata da 173 produttori associati e sostenuta dal lavoro di 151 dipendenti impiegati nel polo di Castrovillari. Le attività sul territorio regionale si concentrano principalmente in due grandi bacini produttivi: l’area di Cosenza/Castrovillari e quella di Reggio Calabria/Gioia Tauro/Rosarno.
La mappa delle colture in Calabria
La produzione calabrese investe complessivamente su 1.282 ettari, focalizzandosi su coltivazioni d’eccellenza e ad alta redditività:
Kiwi: 647 ettari (la coltura principale della regione)
Drupacee: 442 ettari (suddivisi tra pesche, nettarine e le apprezzate varietà piatte).
Agrumi: 92 ettari.
Altre varietà: la parte restante del territorio è riservata a produzioni minori.
Il progetto sulle nettarine in Calabria
“È un momento bello perché due anni fa, abbiamo fatto una fusione fra la cooperativa Osas e la cooperativa Agrintesa. Oggi, a distanza di due anni, presentiamo un nuovo progetto che riguarda sempre il nostro tema che è la frutticoltura. Stiamo sviluppando un progetto di nettarine piatte che verranno lavorate qui nel territorio di Castrovillari, in questa zona qui. Lo dichiara Luigi Nola Consigliere Agrintesa.
“Quindi proponiamo questo nuovo progetto di fronte ai sindacati, di fronte al territorio, per dimostrare che questa cooperativa non solo si è rinnovata, ma ha ambizioni maggiori rispetto a quelle che aveva prima. Quindi fa tutto parte di un percorso che abbiamo pensato negli anni passati e che oggi portiamo a compimento.”
L’assessore regionale all’agricolutura Gianluca Gallo parla di “un settore, quello delle drupacee, nel quale ormai la Calabria ha un ruolo di leadership assoluto, pesche e nettarine. In questa nuova definizione, in questa nuova varietà, quella delle Ondine, credo che sia un esperimento innovativo che vede un’ottima congiuntura fra aziende del Mezzogiorno che hanno una grande capacità cooperativa e una grossa impresa come Agrintesa che investe in Calabria per aumentare anche il ritorno in termini di produzione e in termini di giornate lavorative”.
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