Acqua bene primario: all’UniCal strategie per affrontare siccità e dissesto idrogeologico
All’UniCal istituzioni, esperti e ordini professionali a confronto sulla gestione integrata dell’acqua tra siccità, alluvioni e cambiamenti climatici
All’UniCal istituzioni, esperti e ordini professionali a confronto sulla gestione integrata dell’acqua tra siccità, alluvioni e cambiamenti climatici
RENDE – La gestione dell’acqua nel Mezzogiorno d’Italia rappresenta ormai una sfida non più rinviabile. Tra l’emergenza siccità che minaccia l’agricoltura e la necessità di prevenire piene e rischi idrogeologici, istituzioni, mondo scientifico e ordini professionali si sono dati appuntamento all’Università della Calabria, nell’Aula Caldora, per una giornata di studio, di confronto e di proposte operative.

Al centro del dibattito la gestione integrata dell’acqua, bene primario sempre più cruciale alla luce dei cambiamenti climatici, dove il territorio, infatti, è ormai esposto con crescente frequenza a eventi meteorologici estremi. Da un lato alluvioni e fenomeni di dissesto, dall’altro lunghi periodi di siccità che mettono in crisi agricoltura, approvvigionamento civile e sistemi produttivi.
L’incontro è servito per individuare strumenti e strategie capaci di consentire lo stoccaggio, la conservazione e una gestione efficiente dei grandi volumi d’acqua, affinché possano essere utilizzati non solo per il fabbisogno civile, ma anche per l’irrigazione e per gli altri usi legati allo sviluppo del territorio.

“Un ruolo fondamentale – ha affermato il professore di Costruzione Idraulica e Idrologia del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente all’UniCal, Giuseppe Mendicino – può averlo l’università promuovendo un vero cambio di paradigma, superando la logica emergenziale e reattiva per adottare un approccio proattivo, fondato sulla programmazione, sulla pianificazione preventiva e sulla capacità di anticipare le misure necessarie ad affrontare le emergenze future”.
Social