Area Urbana
IL FUTURO HUB
«L’ospedale di Cosenza non si tocca». La sferzata dei comitati cittadini ֿ«successo di popolo, ma troppe assenze»
Il Coordinamento dei Comitati difende l’Ospedale di Cosenza dal trasferimento ad Arcavacata e attacca: «Piazza straordinaria e senza bandiere. Il popolo ha risposto dal basso, ma è mancato chi in questa città ha costruito la propria fortuna professionale e politica»

COSENZA – «Una risposta di popolo straordinaria, nata dal basso e priva di bandiere di partito, per gridare un messaggio unanime: l’ospedale di Cosenza non si tocca». Il giorno dopo la mobilitazione cittadina in difesa del presidio sanitario bruzio, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni della città di Cosenza esprime grande soddisfazione per l’altissima partecipazione registrata ieri. Una giornata definita dai promotori come «meravigliosa, una festa di democrazia e di autentica partecipazione popolare», che ha visto tantissimi cittadini scendere in piazza per dire un fermo e determinato “no” all’ipotesi di trasferimento della struttura ospedaliera ad Arcavacata.
La difesa dell’ospedale nella città capoluogo è diventata il fulcro di una battaglia identitaria e sociale che promette di non fermarsi qui.
Sanità Universitaria a Rende sì, ma senza «scippare» Cosenza
Il Coordinamento ha voluto fare immediata chiarezza sulla propria posizione strategica in merito allo sviluppo della sanità nel territorio della provincia. I comitati e le frazioni si dicono infatti favorevoli alla realizzazione di un polo clinico universitario nell’area dell’Università della Calabria a Rende, riconoscendo l’indubbio valore del rafforzamento della sanità universitaria e della ricerca scientifica.
«Tuttavia, precisa fermamente il Coordinamento, questo progetto non può e non deve significare lo smantellamento o lo spostamento dell’ospedale hub dalla città di Cosenza». Il rischio paventato, e rigettato con forza, è che Cosenza possa diventare l’unica città capoluogo di provincia d’Italia priva di un ospedale hub all’interno del proprio territorio comunale.
Mobilitazione civica e il peso delle assenze politiche e sindacali
Un dato politico e sociale emerso con chiarezza è la natura totalmente civica dell’evento. La mobilitazione è nata esclusivamente dal basso, costruita grazie all’impegno sinergico dei comitati di quartiere, delle associazioni cittadine e con il supporto logistico dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Dal Coordinamento sottolineano come non vi sia stata alcuna organizzazione da parte dei partiti politici. Sebbene alcuni esponenti e settori politici fossero presenti, la loro partecipazione è rimasta del tutto defilata, permettendo alla manifestazione di mantenere dall’inizio alla fine un carattere genuinamente popolare.

Al contempo, gli organizzatori non hanno risparmiato dure critiche a chi ha deciso di non presentarsi: «Prendiamo atto delle presenze registrate durante la manifestazione, ma allo stesso tempo non possiamo non sottolineare le tante assenze. Sono mancati personaggi che nella città di Cosenza hanno costruito negli anni la propria fortuna professionale, politica e amministrativa. Assenze che i cittadini hanno notato e delle quali, al momento opportuno, sapranno certamente tenere conto. Lo stesso vale per l’assenza delle organizzazioni sindacali».
Gli interventi dal palco: tutti i protagonisti della protesta
La manifestazione ha visto alternarsi sul palco diverse anime dell’associazionismo e della società civile cosentina, tutti uniti dal principio fondamentale che l’ospedale debba restare nella città capoluogo. Marianna Dodaro: Ha aperto gli interventi in rappresentanza del Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni. Ha ribadito la netta contrarietà a quella che ha definito una «grande e vergognosa operazione ai danni della città di Cosenza». Mario Bozzo: Intervenuto per l’associazione No Scippo.
Davide Bruno: Giovane esponente dell’associazione 31 Ottobre Dissento ed ex assessore della giunta Occhiuto. Fabrizio Falbo, avvocato, intervenuto per l’associazione Città Futura, Sergio Nucci In rappresentanza di Buongiorno Cosenza, della Consulta dei Commercianti e dell’associazione per la sicurezza delle autolinee e Franz Caruso. Il sindaco della città di Cosenza ha chiuso la manifestazione civica, suggellando il supporto dell’istituzione comunale alla protesta popolare.

Non solo Ospedale di Cosenza: pronte nuove battaglie per la città
La difesa dell’ospedale hub rappresenta solo l’inizio di una mobilitazione più ampia e strutturata. Il Coordinamento ha già annunciato che nei prossimi giorni saranno messe in campo nuove iniziative per continuare a dare voce ai problemi reali dei cittadini.
I comitati di quartiere intendono allargare il raggio d’azione per affrontare le numerose emergenze che colpiscono il territorio cosentino: cura e il decoro urbano nei quartieri, sicurezza delle autolinee, rilancio e le difficoltà del centro storico, contrasto alla crisi economica che stringe in una morsa commercianti e famiglie, tutela complessiva della qualità della vita nelle frazioni e nei quartieri della città.



















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