Provincia
TUTELA DELL'AMBIENTE
Sigilli ad un’oasi canina nel Cosentino. Sotto sequestro anche un’area con auto fuori uso
Denunce, sequestri e diversi reati ambientali e abusi edilizi. Controlli nel territorio di Morano Calabro e nell’area industriale di Cammarata. A Castrovillari fermate persone mentre bruciavano rifiuti

MORANO CALABRO (CS) – Dal sequestro di un’oasi canina al rinvenimento di un’area nella quale vi erano numerose vetture fuori uso. Prosegue l’attività di controllo e contrasto ai reati ambientali da parte dei Carabinieri Forestali nel territorio del Pollino e dell’Alto Jonio cosentino. Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno portato nelle ultime settimane a denunce, sequestri e accertamenti finalizzati alla tutela dell’ambiente e del territorio.
Morano Calabro, oasi canina in costruzione sotto sequestro
Uno dei principali interventi ha riguardato il territorio di Morano Calabro, in località “Crancia“, dove il Nucleo Carabinieri Forestale di Castrovillari ha sottoposto a sequestro un’area interessata dalla realizzazione di un’oasi canina. L’attività ispettiva e i successivi controlli documentali avrebbero evidenziato presunte irregolarità urbanistiche e paesaggistiche.

Secondo quanto accertato dai militari, i lavori sarebbero stati eseguiti in una zona nella quale non è consentita la realizzazione di nuove costruzioni, ma esclusivamente interventi su edifici e manufatti già esistenti. Nel corso degli accertamenti sarebbero inoltre emerse incongruenze relative ai volumi di scavo effettuati e alla classificazione dell’intervento edilizio. Per tali motivi si è proceduto al sequestro preventivo dell’area, dove i lavori erano già stati avviati, e al deferimento all’autorità giudiziaria di tre persone: il proprietario del terreno, il responsabile del procedimento e il progettista dell’opera.
Veicoli fuori uso su terreno agricolo: area sequestrata
Un secondo sequestro è stato eseguito sempre nel comune di Morano Calabro, in località “Crocefisso”. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri Forestali insieme ai militari della locale Stazione Carabinieri territoriale durante un controllo effettuato all’interno di un fondo riconducibile a una società.

Sul terreno sarebbero stati rinvenuti numerosi veicoli fuori uso depositati direttamente sul suolo nudo, una situazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe potuto determinare il rischio di sversamenti di oli esausti, carburanti e altri liquidi inquinanti provenienti dai mezzi. Anche in questo caso i militari hanno proceduto al sequestro dell’area e al deferimento del rappresentante legale della società per presunte violazioni della normativa ambientale di settore.
Castrovillari, sorpresi mentre bruciano rifiuti
Particolare attenzione continua a essere rivolta dai Carabinieri Forestali al territorio rurale di Castrovillari e all’area industriale di Cammarata. Proprio in quest’ultima zona, nelle scorse settimane, è scattato un intervento a seguito di una segnalazione pervenuta al numero dedicato alle emergenze ambientali. I militari dei Nuclei Carabinieri Forestali di Trebisacce e Castrovillari hanno individuato e denunciato tre persone, tra cui il titolare di un’impresa e due operai, ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di combustione illecita di rifiuti.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i soggetti sarebbero stati sorpresi mentre davano fuoco a materiali di scarto, pratica vietata dalla normativa ambientale e potenzialmente pericolosa sia per la salute pubblica sia per la qualità dell’aria.



















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