Area Urbana
Azienda ospedaliera di Cosenza: nuovo percorso vaccinale integrato per anziani e pazienti fragili
Approvato il Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale Integrato che punta a intercettare i soggetti più vulnerabili e a garantire la somministrazione dei vaccini direttamente all’interno del percorso di cura

COSENZA – È stato approvato il Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale (PDPV) Integrato, un protocollo d’intesa che mette in rete l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e l’ASP con l’obiettivo di migliorare le coperture vaccinali tra anziani e soggetti fragili. Una nuova strategia per rafforzare la prevenzione e la tutela delle persone più vulnerabili.
L’iniziativa punta a valorizzare la complementarità tra le due istituzioni sanitarie. Da una parte l’ospedale, che intercetta quotidianamente pazienti fragili e ad alto rischio clinico durante ricoveri e visite specialistiche; dall’altra l’Asp, responsabile della programmazione, del coordinamento e del monitoraggio delle attività vaccinali sul territorio.
Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la semplificazione dell’accesso alle vaccinazioni. Grazie a percorsi standardizzati, condivisi e completamente tracciabili attraverso le piattaforme informatiche regionali, il paziente non dovrà più gestire autonomamente prenotazioni e procedure amministrative. La proposta vaccinale e, quando indicato, la somministrazione del vaccino entreranno direttamente a far parte del percorso assistenziale e terapeutico.

Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma: la prevenzione vaccinale non sarà più un’iniziativa lasciata esclusivamente al cittadino, ma un servizio attivato direttamente dal sistema sanitario nel momento in cui il paziente entra in contatto con le strutture di cura.
I vaccini previsti dal piano
Il nuovo percorso è rivolto in particolare agli over 65, ai pazienti cronici e alle persone immunodepresse, categorie maggiormente esposte alle complicanze delle malattie infettive.
Le vaccinazioni previste riguardano:
– Influenza stagionale, responsabile ogni anno di un impatto significativo sulla popolazione e di gravi complicanze respiratorie negli anziani;
– Polmonite pneumococcica, che in Italia registra circa 630 mila casi l’anno e presenta elevati tassi di mortalità tra gli over 70;
– Herpes Zoster, noto come Fuoco di Sant’Antonio, per prevenire le conseguenze della nevralgia post-erpetica;
– Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), per il quale sono stati recentemente introdotti vaccini specifici destinati agli over 60;
– Epatite B, nei soggetti che presentano particolari condizioni di rischio clinico.
Meno ricoveri e maggiore qualità della vita
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e dalle direttive della Regione Calabria, con l’obiettivo di colmare le carenze nelle coperture vaccinali che ancora interessano molti pazienti fragili. L’obiettivo è duplice: ridurre il numero delle complicanze e delle ospedalizzazioni evitabili e, allo stesso tempo, alleggerire la pressione sui reparti di emergenza e urgenza.
Attraverso una presa in carico più tempestiva e multidisciplinare dei pazienti, il sistema sanitario punta inoltre a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone più esposte ai rischi sanitari.

Un ambulatorio dedicato al Mariano Santo
Per rendere operativo il nuovo modello organizzativo sarà attivato un ambulatorio dedicato presso il Mariano Santo di Cosenza, dove i pazienti potranno ricevere i vaccini prescritti. Il coordinamento del servizio sarà affidato a una rete integrata composta dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza, dagli specialisti dell’Azienda Ospedaliera, dai Medici di Medicina Generale e dalle unità territoriali di prossimità. Un modello che punta a rendere la prevenzione più accessibile, efficace e vicina ai cittadini, soprattutto a coloro che presentano maggiori fragilità cliniche.



















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