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Trasporti al collasso, scale mobili fantasma e servizi assenti. Piazza Spirito Santo “centro storico abbandonato”

Area Urbana

«Basta annunci»

Trasporti al collasso, scale mobili fantasma e servizi assenti. Piazza Spirito Santo “centro storico abbandonato”

Scale mobili ferme da sei anni, voragini nelle strade, sporcizia, trasporti azzerati, uffici chiusi e cantieri lumaca. Il Comitato civico incalza la gestione del Comune sul centro storico: «Subito trasparenza e azioni concrete»

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Centro Storico di Cosenza

COSENZA – Il centro storico di Cosenza continua a fare i conti con gravi carenze strutturali, problemi di mobilità e una diffusa situazione di abbandono. A tracciare un quadro dettagliato e critico della situazione è il Comitato Spontaneo “Piazza Spirito Santo”, guidato dal presidente Giannino Dodaro. Attraverso una nota ufficiale, il comitato ha voluto ribadire la propria natura civica e apartitica, ponendosi come unico obiettivo la tutela degli interessi della collettività, e ha lanciato un duro sollecito all’Amministrazione comunale di Cosenza, agli assessori, ai dirigenti e all’ex delegato del Sindaco al centro storico (responsabile fino a pochi mesi fa della gestione dei fondi CIS e Agenda Urbana).

Il giallo delle scale mobili e il caos trasporti nel centro storico

Al centro delle proteste vi è innanzitutto il blocco delle scale mobili, un’infrastruttura strategica ferma ormai da circa sei anni. Nonostante i fondi CIS stanziati e le rassicurazioni fornite in passato dall’ex responsabile delegato (il quale aveva contestato le segnalazioni di fermo dei lavori sollevate dal comitato), la riattivazione prevista per il 29 maggio scorso è saltata. Gli esponenti del comitato spiegano di aver appreso dagli organi di stampa che il Comune starebbe avviando le procedure per revocare l’appalto alla ditta esecutrice, confermando nei fatti le preoccupazioni espresse dai residenti.

Scale Mobili Cosenza Piazza XV Marzo Centro storico

Questo stop prolungato sta causando enormi disagi alla mobilità, in particolare per chi deve raggiungere la parte alta della città vecchia. A peggiorare il quadro si aggiunge il collasso dei servizi pubblici di trasporto: da tempo nessun pullman transita più da Piazza Spirito Santo in direzione del Teatro Comunale Rendano, isolando di fatto i residenti e ostacolando i collegamenti per i cittadini provenienti da Cosenza Nord.

Voragini, costoni chiusi e passerelle pedonali sbarrate

La nota del comitato elenca dettagliatamente le criticità idrogeologiche e stradali che minano la sicurezza e la viabilità dell’area a cominciare da Via Dante Alighieri:a distanza di mesi dall’alluvione e dallo straripamento del fiume Crati avvenuto a febbraio, le condizioni della grave voragine apertasi sulla carreggiata rimangono pressoché identiche, senza che si vedano interventi risolutivi”.

Passerella legno Cosenza fiume crati

E poi via Francesco Petrarca: la chiusura del costone si trascina da alcuni anni, provocando continui disservizi alla circolazione dei veicoli e impedendo il regolare transito dei pullman. C’èpooi la questione della passerella in legno sul Crati: il collegamento pedonale tra Via Dante Alighieri e Via Donato Bendicenti è sbarrato da tantissimi anni, privando la comunità di un passaggio essenziale.

La Villa Vecchia e la fuga dei servizi essenziali

Nel mirino del Comitato Piazza Spirito Santo vi sono anche gli interventi di riqualificazione urbana considerati incompleti o già degradati. È il caso della vecchia Villa Comunale: l’ingresso monumentale da Piazza Spirito Santo non è stato inserito nel piano di recupero e versa ancora in stato di abbandono. Inoltre, a un anno dall’inaugurazione dei lavori della villa, si registra una mancanza di cura del verde, l’assenza di panchine, la mancata apertura del nuovo bar e l’incompiutezza di diverse opere. Nella zona sottostante mancano persino i servizi igienici e il vecchio campo da tennis si trova in condizioni di totale degrado.

Villa vecchia Cosenza ingresso monumentale

Questo scenario di progressivo isolamento è aggravato dalla perdita di servizi primari, come la chiusura degli sportelli bancari e dell’ufficio postale, dinamiche che stanno accelerando lo spopolamento della parte antica di Cosenza.

La richiesta al Comune: “Sul centro storico servono fatti, non annunci”

Il Comitato dà comunque atto dei risvolti positivi legati ai cantieri aperti tramite i fondi CIS e Agenda Urbana, citando i lavori in corso per il ripristino del Teatro Rendano, della Biblioteca Civica e gli interventi sul sottosuolo. Tuttavia, la nota sottolinea che tali opere non possono mettere in secondo piano i problemi quotidiani legati alla sicurezza e alla qualità della vita dei residenti.

Il presidente Giannino Dodaro e il comitato chiedono quindi alle istituzioni cittadine di passare dagli annunci alle azioni concrete, pretendendo tempi certi e totale trasparenza. I residenti rivendicano il diritto di conoscere i reali piani del Comune per restituire dignità, sicurezza e servizi a un patrimonio storico e umano che non può più essere abbandonato.

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