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Elezioni comunali 2026: urne aperte per il ballottaggio. Si vota a Castrovillari, San Giovanni in Fiore e Mandatoriccio
Si vota oggi e domani nei tre comuni della provincia di Cosenza al secondo turno: se a Castrovillari e San Giovanni in Fiore la sfida è aperta tra i candidati più votati, a Mandatoriccio si riparte da zero dopo la parità assoluta a 852 voti tra i due candidati

COSENZA – Urne aperte in Calabria per il turno di ballottaggio delle elezioni comunali 2026. Si vota dalle 7:00 alle 23:00 di oggi, domenica 7 giugno e domani, lunedì 8 giugno dalle 7:00 alle 15:00. Poi, via allo spoglio delle schede. In questo secondo turno di votazioni in Calabria sono chiamati alle urne solo i cittadini di 3 comuni della provincia di Cosenza. A Castrovillari e San Giovanni in Fiore (comuni sopra i 15mila abitanti) dove al primo turno nessuno dei candidati ha ottenuto il 50%+1 dei consensi e a Mandatoriccio, dove i due candidati a sindaco, Maria Teresa Villella e Cataldo Iozzi hanno ottenuto un risultato di perfetta parità (50%) con 852 voti a testa.

Elezioni comunali 2026: ballottaggio a Castrovillari e San Giovanni in Fiore
A Castrovillari sarà ballottaggio tra la candidata di centrodestra, Anna De Gaio, che ha conquistato il 43,59% delle preferenze, ed Ernesto Bello, espressione di una parte del centrosinistra, che ha ottenuto il 27,70%. A San Giovanni in Fiore si sfideranno al ballottaggio il candidato di centrodestra Marco Ambrogio che ha ottenuto il 45,24% dei voti e Antonio Barile che, sostenuto da una lista civica, ha conquistato il 26,22% dei voti. Ambrogio è assessore comunale uscente e marito di Rosaria Succurro, la sindaca che ha lasciato l’incarico dopo l’elezione al Consiglio regionale nell’ottobre scorso. Antonio Barile, già sindaco del comune Silano ha incassato il supporto degli altri due candidati al primo turno: Luigi Candelise e Giuseppe Belcastro.
Ballottaggio come si vota
Al momento del voto, l’elettore riceverà una sola scheda. Su di essa saranno riportati esclusivamente i nomi dei due candidati alla carica di sindaco che hanno superato il primo turno, affiancati dai simboli delle liste e delle coalizioni che li sostengono. A differenza della prima votazione, la procedura è notevolmente semplificata:
Niente preferenze per i consiglieri: i giochi per il Consiglio Comunale si sono chiusi al primo turno. Sulla scheda del ballottaggio non si possono scrivere i nomi dei candidati consiglieri.
Divieto assoluto di voto disgiunto: non è possibile votare per un candidato sindaco e, contemporaneamente, per una lista a lui non collegata.
Come esprimere un voto valido (ed evitare l’annullamento)
I criteri per considerare la scheda valida sono rigidi. Per far sì che il voto venga conteggiato correttamente, l’elettore ha a disposizione diverse modalità: tracciando un segno (una croce) sul nome del candidato prescelto o tracciando un segno sul simbolo di una delle liste che sostengono il candidato. In questo caso, il voto viene automaticamente attribuito anche al candidato sindaco di riferimento. Il voto è valido anche se si barra sia il nome del candidato sindaco sia il simbolo di una (o più) delle liste a lui collegate.
No al voto disgiunto
Attenzione alla nullità: La scheda viene considerata nulla se presenta un segno sul nome di un candidato sindaco e un altro segno sul simbolo di una lista che appoggia lo sfidante avversario (configurando, di fatto, un voto disgiunto non ammesso).

Documenti da portare al seggio e tessera elettorale
Per esercitare il diritto di voto, le disposizioni rimangono identiche a quelle del primo turno. È obbligatorio presentarsi al proprio seggio elettorale muniti di un documento d’identità in corso di validità (carta d’identità, patente, passaporto o altro documento ufficiale provvisto di fotografia) e della propria tessera elettorale. Se gli spazi per i timbri sulla tessera elettorale sono terminati, o in caso di smarrimento o deterioramento del documento, l’elettore non perde il diritto al voto. È possibile richiedere un duplicato o una nuova tessera recandosi presso l’ufficio elettorale del proprio Comune. Per garantire la massima assistenza ai cittadini, gli uffici comunali preposti rimarranno aperti straordinariamente per tutta la durata delle operazioni di voto, consentendo il rilascio immediato del documento sostitutivo.
























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