Tirreno
Praia a Mare, i dati del progetto “Pathos-Logico”: 16 scuole coinvolte e 221mila visualizzazioni
I risultati del progetto “Pathos-Logico”: dalla prevenzione nelle scuole agli sportelli territoriali, fino al riconoscimento da parte del nuovo Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche

PRAIA A MARE (CS) – Il Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare ha ospitato il convegno conclusivo del progetto “Pathos-Logico”, l’iniziativa pilota dedicata al contrasto delle dipendenze patologiche e della ludopatia nell’Alto Tirreno Cosentino. Promosso dal Comune di Praia a Mare, ente capofila dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Distretto Socio Assistenziale Praia-Scalea, il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Accoglienza “L’Ulivo”, CREA Calabria APS e Oltre Cooperativa Sociale. L’incontro, coordinato dal giornalista Egidio Lorito, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di una rete territoriale che punta a diventare modello di riferimento per tutta la Calabria.
Pathos-Logico, numeri da record: oltre 221mila visualizzazioni e 105 accessi agli sportelli
I dati finali certificano un impatto significativo sia sul piano della sensibilizzazione sia su quello dell’assistenza diretta. La campagna digitale ha superato le 221mila visualizzazioni complessive, raggiungendo oltre 63mila utenti unici attraverso Instagram, Facebook e TikTok.

Sul territorio, il progetto ha coinvolto 16 istituti scolastici e formato 439 studenti. Importante anche il ruolo degli sportelli d’ascolto “Spazi Comuni” di Praia a Mare e Verbicaro, che hanno registrato 105 accessi complessivi, confermando la capacità del portale “Re-Start” e dei presidi territoriali di intercettare bisogni spesso sommersi.
Nel suo intervento istituzionale, il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha evidenziato la gravità del fenomeno sul territorio: «i dati emersi sul nostro territorio sono allarmanti, specialmente per il gioco d’azzardo. Per questo motivo, l’attivazione di progetti integrati come Pathos-Logico è cruciale per arginare la destrutturazione sociale ed economica delle nostre comunità».
A sottolineare il peso delle dipendenze sui nuclei familiari è stata Caterina Torchio, responsabile dell’Ufficio di Piano ATO Praia-Scalea: «le dipendenze ricadono pesantemente sui nuclei familiari. Abbiamo ricevuto tantissime richieste d’aiuto e, grazie alla collaborazione attiva con l’Arma dei Carabinieri, siamo riusciti a risolvere situazioni difficilissime e a salvare giovani vite. Questo progetto ha finalmente colmato un vuoto assistenziale, creando lo spazio d’accoglienza che prima mancava».

Imprese e banche come sentinelle del disagio
Ciro Riente, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Paola, ha spiegato come le difficoltà finanziarie delle imprese possano rappresentare un campanello d’allarme: «spesso la crisi finanziaria delle microimprese è legata alla ludopatia, poiché i conti aziendali vengono cannibalizzati per il gioco. Intercettare precocemente questi segnali contabili è vitale per anticipare il dissesto economico». Sulla stessa linea le referenti di BCC Calabria Nord, Sabrina Cersosimo e Alessia Campilongo.
«Scommettere oggi è facilissimo, basta uno smartphone collegato al proprio conto corrente. Dai nostri dati interni notiamo che i picchi di transazioni per il gioco online si concentrano nei primissimi e negli ultimi giorni del mese, in esatta concomitanza con l’accredito di stipendi e pensioni. È nostro dovere formare il personale bancario per intercettare e prevenire questi comportamenti a rischio».
Procuratore Fiordalisi: “dietro le dipendenze usura, estorsioni e violenze”
Tra gli interventi più incisivi quello del Procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi: «le dipendenze generano usura, furti, estorsioni e violenze intrasfamiliari. La criminalità organizzata lucra ampiamente sul business del gioco d’azzardo. È necessaria una rete reale a tutti i livelli e un invito va anche ai giornalisti, affinché siano propositivi. Attenzione anche ai social, dove alcuni influencer illudono i ragazzi mostrando vincite facili che nella realtà non esistono».

Giovani sempre più fragili e in cerca di ascolto
Giuseppe Peri, presidente del Centro Accoglienza “L’Ulivo”, ha illustrato il lavoro di coordinamento svolto dall’ente partner e la sinergia costruita con i Ser.D. e con le attività di monitoraggio scientifico. Particolarmente significativa l’analisi di Maria Grazia Rago, responsabile organizzativa e della prevenzione del Centro “L’Ulivo”, che ha raccontato quanto emerso dal lavoro nelle scuole.
«Abbiamo lavorato in 16 istituti scolastici in sinergia con i docenti. È emerso che i ragazzi hanno un disperato bisogno di ascolto; il momento del Circle Time è stato il più apprezzato. Tuttavia, c’è una forte normalizzazione del rischio: l’alcol è visto solo come svago e i giochi online come passatempi innocenti. Fino a 15 anni si gioca la paghetta, dai 16 anni in poi, con i primi lavoretti, le cifre aumentano. Il gioco online investe soprattutto i maschi e, purtroppo, i giovani non vedono più gli adulti come punti di riferimento, rifugiandosi nel virtuale».
La provincia di Cosenza fuori dalla “zona rossa” della ludopatia
L’efficacia del progetto è stata confermata anche da Roberto Calabria, dirigente medico e direttore facente funzioni dell’U.O.C. Ser.D. di Cosenza e Scalea: «siamo stati contattati personalmente da oltre 140 persone, tra cui moltissimi ragazzi carichi di domande. Un anno di progetto, però, è troppo poco: serve dare continuità a questa bellissima esperienza. Un dato storico importante: nel 2025, grazie a questo lavoro di rete, la provincia di Cosenza è ufficialmente uscita dalla “zona rossa” nazionale della ludopatia, dove prima occupava tristemente il terzo posto».
I dati di Pathos-Logico, una “Buona Pratica” regionale
A chiudere i lavori è stato Renato Caforio, esperto di dipendenze patologiche della Regione Calabria, intervenuto in sostituzione dell’assessore regionale Pasqualina Straface. L’esperto ha annunciato che i risultati del progetto saranno trasferiti al neonato Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche come modello operativo da replicare.
«La Regione Calabria sta investendo molto e continuerà a stanziare fondi per garantire la prosecuzione di questi progetti, superando la frammentarietà degli interventi annuali. Proprio la settimana scorsa si è insediato l’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche: i report analitici di Pathos-Logico verranno immediatamente trasmessi all’Osservatorio per essere recepiti e codificati come “Buona Pratica” per l’intera Calabria. Siamo davanti a un mutamento epocale dei consumi e delle dipendenze digitali, e questo territorio ha dimostrato come si costruisce una rete socio-sanitaria vincente».


















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