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“Voci in Vite”: ad Altomonte la lirica sposa il vino in un viaggio sensoriale d’eccezione

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“Voci in Vite”: ad Altomonte la lirica sposa il vino in un viaggio sensoriale d’eccezione

L’anteprima nazionale dell’evento che si è svolto presso l’Azienda Agricola e Cantina Monte Re 1958 ha unito vino, letteratura e musica che si sono intrecciati in un percorso che ha saputo coinvolgere, emozionare e sorprendere il pubblico

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Voci in Vite_Altomonte

ALTOMONTE – Grandissimo successo per l’anteprima nazionale di “Voci in Vite”, l’evento che si è svolto presso l’Azienda Agricola e Cantina Monte Re 1958, situata nei pressi di Altomonte. Vino, letteratura e musica si sono intrecciati in un percorso che ha saputo coinvolgere, emozionare e sorprendere il pubblico presente.

Tra i filari illuminati dalla luce del tramonto, gli ospiti sono stati accompagnati dai musicisti ospiti in un viaggio attraverso alcune delle grandi storie della tradizione culturale occidentale, alla scoperta di temi universali come il cambiamento, l’amore, il viaggio, la memoria e il rapporto tra uomo e natura.

“Voci in Vite”: un dialogo tra cultura. territorio e sensorialità tra i filari al tramonto

Un racconto che ha trovato nei vini della Cantina di famiglia il proprio filo conduttore, trasformando ogni degustazione in un’occasione di dialogo tra cultura, territorio ed esperienza sensoriale. Il tutto sotto l’abile regia del titolare Alessandro Belmonte, giovane laureato all’Università Orientale di Napoli, supportato dai “discreti” suggerimenti del capofamiglia Filiberto.

Voci in Vite 3

Ad accompagnare il pubblico lungo questo percorso di “Voci in Vite” sono stati il soprano Claudia Allegra Gallo e il pianista Giancarlo Grande, protagonisti di una prova artistica particolarmente apprezzata dai presenti. La qualità delle interpretazioni, l’intesa musicale tra i due artisti e la capacità di inserirsi con naturalezza nel racconto della serata e nella location particolare, hanno contribuito in modo decisivo alla riuscita dell’evento, suscitando partecipazione ed entusiasmo nel pubblico. Entrambi legati al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, vantano già un percorso artistico di rilievo, arricchito da importanti riconoscimenti e da esperienze concertistiche in contesti nazionali e internazionali.

Un’esperienza intesa ed un format che valorizza il territorio

L’atmosfera raccolta della vigna, la bellezza del paesaggio e l’incontro tra arti diverse hanno contribuito a creare per “Voci in Vite” un’esperienza intensa e partecipata, confermando “Voci in Vite” come un format capace di trasformare una degustazione in un autentico racconto del territorio, a cui seguiranno presto altri appuntamenti.

Le degustazioni sono state accompagnate dai piatti che bene si accostavano ai vini proposti. Con il Bianco Tondo è stato servito un piatto con salumi locali e un formaggio caprino insieme ad un ottimo miele fatalii al piccante, quest’ultimo fornito dall’azienda agricola locale “La Mandorla”.

A seguire, con la bollicina Belbianco, gli ospiti hanno potuto assaggiare dei crostini con paté di carciofi, della stessa azienda con un filetto di alici. Il Mantonico è stato accostato a cuori di carciofo all’olio di semi, sempre della stessa azienda, con dei taralli al Mantonico e mandorla.

Uva vino vigneto bicchiere vino

A seguire, la degustazione del Mantonico Monte Re 1958, con sottofondo il brano “Che farò senza Euridice” di Christoph Willibald Gluck, una delle pagine più celebri dell’opera “Orfeo ed Euridice”.

Infine, la cantina ha proposto il Pecorello targato sempre Monte Re 1958 accompagnato dalla romanza “O mio babbino caro” di Giacomo Puccini, una delle arie più celebri e riconoscibili della tradizione operistica italiana, seguito da “Quando m’en vo”, celebre valzer di Musetta tratto da “La bohème”, dello stesso Puccini.

Bollicine, sapori e musica

Ad ogni giro di degustazione gli artisti hanno eseguito dei brani musicali che hanno richiamato anche e soprattutto l’essenza dei vini stessi, per cui: al Bianco Tondo, giunto alla sua ultima annata di produzione, sono stati accompagnati i brani Malinconia, Ninfa Gentile e Bella Rosa di Vincenzo Bellini. Al Belbianco, bollicina esuberante, sono stati accompagnati i brani Aime-Moi tratto dalla Mazurka di Chopin e Je veux Vive di Charles Gounod celebre valzer tratto dell’opera Romeo et Juliette.

Un evento originale e suggestivo che ha dato modo di dare notevole lustro al territorio. Un primo “assaggio” di altri eventi già in programma. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare il numero 347 748 4093 .

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