Calabria
Fuochi d’artificio per “disturbare” il convegno di Libera: due denunce
Un uomo è stato denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose dopo aver fatto esplodere diversi fuochi d’artificio durante un convegno di Libera. Denunciato anche un suo parente per resistenza a pubblico ufficiale

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Momenti di tensione a Isola di Capo Rizzuto, dove un uomo è stato denunciato dai carabinieri per aver esploso diversi fuochi d’artificio dalla strada in concomitanza con un convegno organizzato da Libera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gesto sarebbe stato compiuto con l’intento di disturbare lo svolgimento dell’iniziativa.
L’episodio durante il convegno di Libera, l’intervento dei carabinieri
I militari dell’Arma sono intervenuti dopo la segnalazione dell’accensione di materiale pirotecnico da parte di alcuni individui lungo la strada, in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L’attività è stata immediatamente interrotta e l’area è stata messa in sicurezza per evitare ulteriori rischi per i presenti e per la cittadinanza. Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’esplosione dei fuochi d’artificio avveniva “in condizioni di grave insicurezza”.

In particolare, le strade interessate non erano state chiuse preventivamente al traffico e non erano state adottate misure di protezione o salvaguardia per garantire la sicurezza pubblica. Gli investigatori evidenziano che la situazione avrebbe comportato “un serio e concreto pericolo per l’incolumità dei pedoni e della cittadinanza”, oltre a rappresentare “un rischio di incendio per alcuni alberi situati nelle immediate vicinanze”.
Al termine degli accertamenti, l’uomo ritenuto responsabile dell’accensione dei fuochi d’artificio è stato identificato e denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di accensioni ed esplosioni pericolose.
Minacce ai carabinieri: denunciato anche un parente
La vicenda ha avuto ulteriori sviluppi durante l’intervento delle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dall’Arma, un parente dell’uomo denunciato, presente sul posto, avrebbe rivolto minacce nei confronti dei carabinieri impegnati nelle operazioni. Per lui è scattata una denuncia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Gli accertamenti proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’episodio e verificare eventuali ulteriori responsabilità.



















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