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ORE CRUCIALI
Cosenza Calcio ad un bivio: ore decisive tra il nodo iscrizione e il giallo societario
La maggioranza dell’azienda guidata da Vincenzo Rota fa alcune precisazioni in merito all’azione personale dell’imprenditore, precisando alcuni aspetti già comunque emersi. Nel frattempo le prossime ore saranno decisive per l’iscrizione del Cosenza Calcio: intanto continua la telenovela sulla presunta cessione

COSENZA – Le prossime quarantotto ore saranno cruciali (non che le precedenti non lo fossero) per il futuro del Cosenza Calcio, ma guai a illudersi, anzi. Il popolo rossoblù vive un momento di profonda incertezza, sospesa tra scadenze burocratiche imminenti del club del patron Eugenio Guarascio e le voci sempre più insistenti su un possibile e allo stesso tempo complicato cambio di proprietà.
E proprio sulla questione societaria, nelle ultime ore è arrivata una netta presa di posizione che contribuisce a fare chiarezza sulla cordata di imprenditori interessata al club rossoblù. I soci di maggioranza del gruppo hanno precisato che non si tratta di un’azione collettiva, bensì di una scelta personale di Vincenzo Rota.
L’azienda con sede a Spezzano Piccolo, di fatto, non sarebbe coinvolta nella “complicata trattativa” dall’esito incerto (a meno di clamorose novità dell’ultimo minuto che, però, si affievoliscono visti i tempi ristretti e le tante altre problematiche).
Cosenza Calcio fra cessione (molto complicata) e le precisazioni che fanno pensare
Ad intervenire ufficialmente sono stati Stefania, Concettina e Umberto Rota, fratelli di Vincenzo Rota e soci di maggioranza dell’azienda presilana “San Vincenzo di Fernando Rota Srl“. Attraverso una nota ufficiale, infatti, i soci hanno voluto smentire categoricamente il coinvolgimento diretto dell’azienda nella presunta trattativa per la possibile acquisizione del Cosenza Calcio, dichiarando di aver appreso la notizia esclusivamente dagli organi di stampa.
“Nessun organo societario competente ha mai autorizzato, deliberato o approvato l’avvio di una trattativa di tale natura“, si legge nella nota. I firmatari hanno poi precisato che “nessun amministratore o dirigente possiede deleghe per rappresentare l’azienda in questa operazione. Di conseguenza, qualsiasi proposta o manifestazione d’interesse è da considerarsi esclusivamente a titolo personale e sotto la responsabilità di chi la promuove. La nota si chiude con una formale presa di distanza e la riserva di tutelare l’immagine della società nelle sedi opportune“, continua la nota.
Iniziativa personale, a breve dentro o fuori
Il coinvolgimento dell’azienda non è mai stato messo in bella mostra, anzi. Si è parlato dell’iniziativa personale di Vincenzo Rota, mossosi autonomamente insieme ad altri imprenditori locali ed esteri tramite la ormai nota PEC formale. La precisazione dei soci di maggioranza della “San Vincenzo” resta comunque un atto legittimo per tutelare il marchio di famiglia. La giornata di oggi dirà molto di più su questa trattativa: si è ormai al “dentro o fuori” definitivo.

L’incognita stadio “Marulla”
Parallelamente alle vicende societarie, c’è da risolvere il rebus iscrizione al prossimo campionato. Il passaggio burocratico imprescindibile è l’indicazione di un impianto sportivo idoneo per le gare casalinghe. Al momento, tuttavia, lo stadio “San Vito-Gigi Marulla” non può essere indicato nella documentazione. Un ostacolo non da poco che la dirigenza dovrà superare nelle prossime ore. Gli interrogativi restano molti, il tempo stringe: il popolo rossoblù attende risposte.



















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