Calabria
PREVENZIONE
Piano AIB 2026 contro gli incendi in Calabria: fino a 40 droni in campo «senza i cittadini la tecnologia non basta»
Scatta da oggi il piano contro gli incendi in Calabria. Il dispositivo regionale AIB prevede prevenzione, controlli e nuove tecnologie per proteggere il territorio calabrese

CATANZARO – Parte ufficialmente il piano contro gli incendi boschivi della Regione Calabria, cosiddetto piano AIB 2026. Da oggi entra in vigore il divieto di accensione dei fuochi su tutto il territorio regionale e si attiva un sistema di monitoraggio potenziato che, nei mesi estivi più critici, potrà contare fino a 40 droni operativi ogni giorno. L’annuncio è arrivato durante l’incontro “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi” tenutosi alla Cittadella regionale, presieduto dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo insieme ai sindaci calabresi.
Lotta agli incendi, divieto di fuochi e nuova strategia di prevenzione
Il cuore della nuova strategia regionale è la prevenzione, accompagnata da misure restrittive immediate. “Stiamo puntando molto su un cambio culturale che porti a non tollerare comportamenti a rischio per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini”, ha spiegato il dirigente del settore UOA Forestazione, Raffaele Mangiardi. “Da oggi partono divieti importanti, tra cui quello di accendere fuochi. Contestualmente attiviamo il dispositivo regionale che ci consentirà di monitorare il territorio e intervenire in modo sempre più tempestivo”.

Droni, tecnologia e controllo del territorio
Il sistema regionale antincendio si basa su un forte potenziamento tecnologico. La Calabria dispone già di 10 droni operativi tutto l’anno, ai quali se ne aggiungeranno altri 10. Nel periodo estivo, grazie anche alle associazioni di volontariato, si arriverà fino a 40 droni quotidianamente impegnati nelle attività di sorveglianza. Tra le innovazioni più rilevanti figura anche un progetto finanziato con fondi europei che prevede la realizzazione di circa 50 hub territoriali dotati di droni autonomi, in grado di decollare e operare per garantire un controllo continuo delle aree più esposte al rischio incendi.
Comuni e obblighi di sicurezza sul territorio
Particolare attenzione è stata riservata ai Comuni, chiamati a rispettare precise misure di prevenzione. Tra queste la realizzazione di fasce parafuoco lungo terreni agricoli e aree boschive e la creazione di zone di protezione di almeno 15 metri attorno a campeggi, villaggi turistici, strutture ricettive e abitazioni nelle aree di interfaccia urbano-rurale.
Mangiardi: “Senza cittadini nessuna tecnologia basta”
Il dirigente regionale ha sottolineato anche il ruolo della collaborazione civica nella riuscita del sistema: “la tecnologia, gli uomini e i mezzi non bastano senza il contributo dei cittadini”, ha aggiunto Mangiardi, invitando a segnalare incendi o situazioni sospette attraverso il numero verde regionale 800 496 496, il numero unico di emergenza 112 o il portale Difendi ambiente. Secondo Mangiardi, negli ultimi anni si è già registrata una riduzione significativa delle superfici percorse dal fuoco, grazie al rafforzamento della prevenzione e all’uso delle nuove tecnologie.
Gallo: “Investiamo su prevenzione e responsabilità dei territori”
L’assessore regionale Gianluca Gallo ha evidenziato il rafforzamento strutturale del sistema: “abbiamo creato una struttura che lavora 365 giorni l’anno sulla prevenzione degli incendi, investendo in droni, satelliti e nuove tecnologie. Ma il vero valore aggiunto è rappresentato dai calabresi che vogliono difendere il patrimonio boschivo, una risorsa fondamentale per il futuro della nostra terra”.
“Il sistema deve partire dal basso. I Comuni hanno compiti e responsabilità precisi e la Regione sarà al loro fianco in ogni fase. Stiamo lavorando anche sulla manutenzione del territorio, sulla pulizia dei boschi e sul rafforzamento della forestazione perché la prevenzione resta l’arma più efficace contro gli incendi”.

Occhiuto: “La vera sfida è la manutenzione del territorio”
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione strutturale: “abbiamo perfetta contezza delle difficoltà che i sindaci affrontano ogni giorno e vogliamo aiutarli standogli il più vicino possibile. Il tema vero è la manutenzione del territorio. Un tempo c’era l’uomo che viveva e curava questi luoghi, oggi la desertificazione delle aree interne rende tutto più complicato”.
Il presidente ha poi affrontato il tema della struttura forestale regionale, evidenziando la necessità di un rinnovamento: “i forestali hanno oggi un’età media di 60-62 anni e sono molti meno rispetto al passato. Stiamo lavorando con l’assessore Gallo e con le organizzazioni sindacali per costruire un percorso che consenta di inserire giovani e rafforzare la manutenzione preventiva del territorio”.
Vigili del fuoco e sistema integrato di protezione
Durante l’incontro è stato confermato anche l’iter della convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, già approvata dalla commissione paritetica e in attesa dei passaggi formali conclusivi. Occhiuto ha concluso ringraziando tutte le forze impegnate nella campagna AIB 2026: sindaci, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali e strutture regionali, ribadendo come il sistema attuale rappresenti un modello efficace sul piano della deterrenza e della repressione, ma con la prevenzione come sfida centrale per il futuro.



















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