Area Urbana
Premio per la Cultura Mediterranea, svelate le 7 terne finaliste. La cerimonia conclusiva a Cosenza
Tutti i finalisti della XX edizione del riconoscimento promosso dalla Fondazione Carical. La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Rendano di Cosenza

COSENZA – Matera ha fatto da cornice all’annuncio delle terne finaliste della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (Carical). I nomi sono stati resi noti nel corso dell’evento “Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo”, ideato e coordinato dal direttore organizzativo del Premio, Stefano Bellu.
Giunto al prestigioso traguardo dei vent’anni, il Premio si conferma uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mediterraneo e alle sue trasformazioni culturali, sociali e geopolitiche. Ogni anno il riconoscimento viene assegnato a studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mare Nostrum.
Premio per la Cultura Mediterranea, l’edizione 2026 dedicata all’Intelligenza Artificiale
Tema centrale dell’edizione 2026 sarà l’Intelligenza Artificiale, considerata una delle più profonde trasformazioni del nostro tempo. “La Fondazione Carical, nel corso degli ultimi anni – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene – attraverso il Premio per la Cultura Mediterranea, ha deciso di offrire una serie di riflessioni sul contesto sociale come filo conduttore della cerimonia di consegna dei riconoscimenti”.
“Nelle scorse edizioni abbiamo parlato di immigrazione, di guerra, di pace e dei cambiamenti climatici; la ventesima sarà dedicata all’intelligenza artificiale, che rappresenta, probabilmente dopo la Rivoluzione industriale, una sfida ancora più grande e pervasiva per l’umanità, come afferma anche Papa Leone XIV nella sua enciclica ‘Magnifica humanitas'”.

I finalisti della sezione Società Civile
Per la categoria Società Civile sono stati selezionati:
– Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms;
– Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise;
– Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.
– Scienze dell’Uomo: filosofi, scienziati e intellettuali
Nella sezione Scienze dell’Uomo figurano:
– Massimo Cacciari, filosofo e saggista;
– Antonella Fioravanti, biologa molecolare;
– Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Per la categoria Cultura dell’Informazione i finalisti sono:
– Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva;
– Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica;
– Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina e capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.
La sezione Traduzione vede in finale:
– Liljana Cuka Maksuti (albanese);
– Yasmina Mélaouah (francese);
– Elvira Mujčić (bosniaco, croato, serbo).
Per la sezione Narrativa, dedicata a opere rappresentative del contesto mediterraneo, sono in corsa:
– Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli);
– Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo);
– La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).
Narrativa Giovani, decidono oltre 300 studenti
Saranno oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori a decretare il vincitore della categoria Narrativa Giovani, riservata alle opere prime che affrontano temi legati all’universo giovanile.
I titoli selezionati sono:
– La grande sete di Erica Cassano (Garzanti);
– Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli);
– Bellagio di Monica Savaresi (Feltrinelli).
Premio Speciale a Majd al-Assar
La giuria internazionale ha inoltre assegnato un Premio Speciale al volume Il mio cuore libero, la forza di una madre di Majd al-Assar (Garzanti), scrittrice e giornalista palestinese nata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza. L’opera racconta la storia di una donna che ha perso casa e certezze ma continua a trovare forza nella propria voce e nella propria identità.
Nel corso della cerimonia sarà inoltre annunciato il vincitore o la vincitrice del Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, destinato a personalità di eccellenza dei mondi economico, imprenditoriale, culturale, sociale e scientifico di Calabria e Basilicata.
Matera e il doppio anniversario
Particolarmente significativa la scelta di Matera come sede della presentazione dei finalisti: “Quest’anno le terne finaliste delle sezioni in concorso del nostro Premio – ha affermato Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio – sono state presentate nella suggestiva piazza San Francesco di Matera; una scelta voluta dal Presidente Pensabene per un duplice festeggiamento: quello del nostro Premio, che compie vent’anni, e quello di Matera che ha ottenuto, insieme con una cittadina del Marocco, il riconoscimento di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo”.
“Le autorità presenti e il numeroso pubblico hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, soprattutto per il prestigio dei finalisti scelti dalla Giuria internazionale, che anche quest’anno contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del Premio, da sempre suo elemento distintivo”.
I finalisti sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da Felicita Cinnante, Arnaldo Colasanti, Paolo Collo, Shahrzad Houshmand Zadeh, Martine Van Geertruijden, José Manuel Martín Morán, Karima Moual e Ayse Saracgil.

Appuntamento al 16 ottobre a Cosenza
La cerimonia conclusiva della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea si svolgerà il prossimo 16 ottobre al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza, dove saranno proclamati i vincitori delle diverse sezioni e celebrato il ventesimo anniversario di una manifestazione che continua a rappresentare un punto di riferimento nel dialogo culturale tra i popoli del Mediterraneo.



















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