Calabria
IPOTESI DOLOSA
Secondo incendio in poche ore nell’azienda agricola di Doris Lo Moro, indagini in corso
Il rogo nell’azienda riconducibile all’ex magistrato ed ex parlamentare Lo Moro. Cresce la preoccupazione mentre gli investigatori cercano di chiarire l’origine delle fiamme

LAMEZIA TERME – In 48 ore due incendi hanno colpito l’azienda agricola riconducibile all’ex magistrato ed ex parlamentare Doris Lo Moro. le fiamme hanno interessato l’agrumeto di proprietà della consigliera comunale di opposizione a Lamezia Terme. Episodi che hanno destato forte preoccupazione, sia per la ravvicinata successione dei roghi sia per il contesto in cui si sono verificati. Le fiamme sono state appiccate all’interno del terreno agricolo, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi.
L’azienda agricola di Doris Lo Moro, il rogo nel pomeriggio di domenica
Il primo incendio è divampato nel primo pomeriggio di domenica e le fiamme si sono rapidamente propagate all’interno dell’agrumeto, richiedendo un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi per evitare conseguenze ancora più gravi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per circoscrivere e spegnere le fiamme. L’intervento si è protratto per circa sei ore consecutive, a causa dell’estensione dell’area interessata dall’incendio. Un altro focolaio si era sviluppato nella giornata di ieri lunedì 15 giugno. In fumo una vasta area di agrumeti e uliveti.

La successione di due incendi in un arco temporale così ristretto ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla vicenda. Le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica degli episodi e chiarire ogni aspetto legato all’origine delle fiamme. Doris Lo Moro ha presentato denuncia alle autorità competenti.
Sull’accaduto, il Partito democratico di Lamezia Terme esprime “massima solidarietà all’onorevole Doris Lo Moro per i due gravi incendi che hanno colpito il suo fondo agricolo in meno di 24 ore. Riponiamo totale fiducia nelle forze dell’ordine, auspicando che le indagini facciano al più presto piena luce sull’accaduto e su eventuali responsabilità dolose”.




















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